A Capodichino 500 operai al lavoro giorno e notte
L’intervento è stato affidato da Gesac ad Adr Infrastrutture e interesserà una superficie complessiva di 250 mila metri quadrati
Cinquecento operai impegnati giorno e notte, sette giorni su sette, su un’area di 250 mila metri quadrati. Parte domenica il maxi-cantiere da 30 milioni di euro che fermerà per un mese il traffico aereo dell’aeroporto di Napoli. La riapertura è prevista per il primo dicembre.Un intervento di manutenzione straordinaria necessario per modernizzare lo scalo e garantire la sicurezza delle operazioni nei prossimi anni. Capodichino resterà chiuso al traffico aereo fino al 30 novembre, per consentire il rifacimento della pista di volo e dei raccordi, oltre al rinnovo degli impianti luminosi.Come riferisce La Repubblica, il cantiere richiederà una mobilitazione continua di uomini e mezzi, con circa 500 operai al lavoro anche nei giorni festivi. L’intervento è stato affidato da Gesac ad Adr Infrastrutture e interesserà una superficie complessiva di 250 mila metri quadrati.Pista rifatta con materiali ad alte prestazioniIl programma dei lavori prevede la rimozione della pavimentazione esistente e il rifacimento della pista attraverso l’utilizzo di bitumi speciali ad alte prestazioni. Saranno inoltre ammodernati gli impianti Avl, i sistemi luminosi che guidano gli aeromobili nelle fasi di decollo, atterraggio e rullaggio.Una parte dei materiali demoliti verrà recuperata e impiegata per la realizzazione di barriere antirumore. L’obiettivo è completare l’intervento nei tempi stabiliti, con una finestra di chiusura di 30 giorni.La scelta di concentrare i lavori nel mese di novembre, tradizionalmente caratterizzato da un traffico aereo meno intenso rispetto ad altri periodi dell’anno, è stata dettata dalla necessità di contenere i disagi per i passeggeri.Ferrante: «Intervento indispensabile per modernizzare lo scalo»Sulla chiusura dell’aeroporto è intervenuto anche il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, che ha confermato l’importanza dell’intervento e annunciato un confronto sul cronoprogramma.«La riqualificazione dell’aeroporto di Napoli è indispensabile per modernizzare lo scalo», ha dichiarato Ferrante, spiegando di aver convocato un tavolo per approfondire il calendario dei lavori e le misure individuate per ridurre i disagi ai passeggeri.La chiusura temporanea di Capodichino comporterà una riorganizzazione dei collegamenti aerei, con una parte dei voli trasferita presso l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento.Il piano alternativo: 15 destinazioni da SalernoDurante il mese di novembre, lo scalo salernitano offrirà collegamenti verso 15 destinazioni, di cui sei italiane e nove internazionali.Sul fronte nazionale, i voli raggiungeranno Bergamo, Milano Malpensa, Milano Linate, Genova, Torino e Trieste.Per quanto riguarda le destinazioni estere, saranno disponibili collegamenti con Amsterdam, Barcellona, Casablanca, Dubai, Düsseldorf, Madrid, Parigi, Sharm el-Sheikh e Stoccarda.L’aeroporto di Salerno sarà quindi chiamato a svolgere un ruolo importante nella gestione del traffico aereo durante la chiusura di Capodichino, garantendo una parte dei collegamenti e contribuendo a limitare le conseguenze dello stop sul sistema aeroportuale campano.La ripresa delle operazioni a Napoli è prevista per il primo dicembre, al termine dei lavori sulla pista e sulle infrastrutture di supporto.