Zona di Pozzano colpita dal nubifragio, danni ingenti

Tra le strutture maggiormente colpite c'è il Capri Blu, dove la colata ha invaso e danneggiato alcuni locali dell'attività

A cura di Redazione
28 settembre 2026 10:00
Zona di Pozzano colpita dal nubifragio, danni ingenti -
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A Pozzano restano ben visibili i segni della violenta ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha colpito Castellammare di Stabia. A verificare direttamente le conseguenze del nubifragio sono stati il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e l'attivista ambientalista Rosario Lotito, che hanno effettuato un sopralluogo nell'area maggiormente interessata dalle colate di fango.Il materiale trascinato dall'acqua ha raggiunto diversi tratti della costa, ricoprendo la spiaggia con fango e detriti. Pesanti conseguenze si sono registrate anche per abitazioni e attività commerciali, alcune delle quali hanno subito danni agli ambienti interni e agli spazi esterni.Tra le strutture maggiormente colpite c'è il Capri Blu, dove la colata ha invaso e danneggiato alcuni locali dell'attività.Il sostegno alla ripartenzaDurante la visita, Borrelli e Lotito hanno espresso vicinanza ai residenti e agli imprenditori che si trovano ora a dover affrontare le conseguenze dell'emergenza.«Staremo al fianco dei residenti che hanno subito danni e degli imprenditori che ora devono rialzarsi», hanno dichiarato. Un'attenzione particolare è stata rivolta proprio al Capri Blu, dove lavorano 15 persone.«Al Capri Blu lavorano quindici persone e quindi altrettante famiglie dipendono anche dalla ripartenza di questa attività», hanno aggiunto, annunciando la disponibilità a sostenere e partecipare a un'iniziativa che dovrebbe essere organizzata in occasione della riapertura del locale.«Dopo eventi del genere nessuno può essere lasciato solo», hanno concluso sul punto.L'allarme sulla prevenzioneIl sopralluogo ha riportato al centro anche il tema della prevenzione del rischio idrogeologico. Per Borrelli e Lotito, l'intensità degli eventi meteorologici impone una verifica delle condizioni del territorio e delle infrastrutture destinate a convogliare le acque.«Bisogna verificare la pulizia dei canali, la manutenzione delle vie di deflusso delle acque e tutte le criticità del territorio», hanno sottolineato.Secondo i due esponenti, gli interventi non dovrebbero limitarsi alla gestione dell'emergenza una volta che il fango ha già raggiunto abitazioni e attività. La richiesta è quindi quella di programmare manutenzione ordinaria, opere di messa in sicurezza e interventi strutturali.«A piogge sempre più concentrate e violente, a causa del cambiamento climatico, non possiamo rispondere soltanto quando il fango ha già inondato case e attività commerciali», hanno affermato.L'appello finale è rivolto alle istituzioni affinché garantiscano una presenza immediata sul territorio e accompagnino residenti e imprese nella fase successiva all'emergenza.

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