Zia di 23 anni e nipote 16enne muoiono in un incidente
Per i soccorritori la scena che si è presentata davanti agli occhi è stata particolarmente drammatica
È un bilancio drammatico quello dell'incidente avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì alle porte di San Salvo, in provincia di Chieti. Due giovani vite sono state spezzate nello scontro tra due automobili: a perdere la vita sono stati Annabella Cerbone, 23 anni, e il nipote Claudio Santavenere, appena 16enne. Altre tre persone sono rimaste ferite e sono state trasferite in ospedale.Lo schianto si è verificato intorno alle 2 lungo via Grasceta, all'altezza della rampa che conduce verso la zona industriale. La Fiat Grande Punto sulla quale viaggiavano i due giovani si è scontrata frontalmente con una Fiat Bravo condotta da un ragazzo di 20 anni, A. M., residente a Casalbordino.Per Claudio Santavenere non c'è stato nulla da fare. Il sedicenne, che occupava il posto accanto alla conducente, è morto praticamente sul posto a causa della violenza dell'impatto.La zia Annabella, invece, è stata soccorsa in condizioni disperate. La giovane, che lavorava in un noto pub della città e aveva appena terminato il proprio turno, è stata trasportata all'ospedale San Pio di Vasto. I medici l'hanno sottoposta a un delicato intervento chirurgico e, nelle ore successive, era stata presa in considerazione anche l'ipotesi di un trasferimento a Pescara. Le sue condizioni, però, sono progressivamente peggiorate e nel primo pomeriggio è arrivata anche la seconda, tragica notizia: Annabella è deceduta.Gravi anche le condizioni degli altri occupanti della Grande Punto, tutti residenti a San Salvo. Due ragazzi di 19 anni, che viaggiavano sui sedili posteriori, sono stati trasferiti a Pescara. Uno ha riportato un importante trauma cranico, mentre l'altro ha riportato diversi traumi, tra cui una grave lesione al femore che ha richiesto un intervento chirurgico.Ferito anche il ventenne che era alla guida della Fiat Bravo. Il giovane ha riportato traumi al bacino e al femore ed è stato sottoposto a un'operazione all'ospedale di Chieti.Il ragazzo di Casalbordino era già noto alle forze dell'ordine. Alla fine dello scorso maggio aveva patteggiato una condanna a un anno e quattro mesi per l'incendio dell'automobile della sindaca di Monteodorisio, Catia Di Fabio. Il fatto risaliva al maggio 2025.Sul posto, subito dopo l'incidente, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Vasto, tre ambulanze e i carabinieri delle compagnie di Vasto e San Salvo. Per i soccorritori la scena che si è presentata davanti agli occhi è stata particolarmente drammatica, con le due vetture gravemente danneggiate e i familiari dei ragazzi arrivati sul luogo dello schianto.Ancora da chiarire con precisione la dinamica dell'incidente. Gli accertamenti si stanno rivelando complessi, anche perché le condizioni dei sopravvissuti non hanno consentito nell'immediatezza di raccogliere le loro testimonianze. Al momento, inoltre, non risultano altre persone che abbiano assistito direttamente allo scontro.Le automobili sono state trovate entrambe distrutte nella parte anteriore, ferme una accanto all'altra e orientate verso San Salvo. Un elemento che, però, non consente ancora agli investigatori di stabilire con certezza quale fosse la direzione di marcia dei due veicoli prima dell'impatto.Via Grasceta è una strada comunale particolarmente ampia che collega San Salvo alla zona della marina e che, secondo quanto riferito, viene spesso percorsa a velocità sostenute. Saranno gli accertamenti tecnici e l'analisi degli elementi raccolti a stabilire cosa sia accaduto nei secondi precedenti allo schianto.Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Vasto, coordinati dal tenente colonnello Mario Giacona. I militari stanno acquisendo e analizzando anche le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti sul territorio, nella speranza di trovare elementi utili alla ricostruzione dell'incidente.Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati per omicidio stradale, proprio perché la dinamica resta ancora da definire. La Procura della Repubblica di Vasto ha intanto disposto l'autopsia sui corpi delle due vittime, accertamento che dovrà contribuire a chiarire ulteriormente le cause dei decessi.Il dolore ha travolto in particolare la comunità di San Salvo. Claudio e Annabella erano legati anche da un rapporto familiare particolare: la madre del sedicenne, Carla Esposito, assessora comunale, era sorella della 23enne. Le due donne erano figlie della stessa madre, seppure di padri diversi.Per l'amministrazione comunale è un lutto devastante. Durante le ore trascorse tra la speranza e l'angoscia per le condizioni di Annabella, Carla Esposito è stata sostenuta anche da alcuni rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui la sindaca Emanuela De Nicolis, il vicesindaco Eugenio Spadano e l'assessora regionale Tiziana Magnacca.Il dramma ha coinvolto anche la vicina comunità di Lentella, dove vive il padre di Claudio. Il sedicenne aveva trascorso lì parte della propria infanzia, mantenendo legami di amicizia e tornando spesso nel paese, dove era stato anche pochi giorni prima della tragedia. Sarà proprio a Lentella che dovrebbe essere celebrato il funerale del ragazzo.Per San Salvo si tratta dell'ennesimo lutto legato a una morte improvvisa. Lo scorso febbraio, a pochi chilometri dal luogo dell'ultimo incidente, aveva perso la vita Giuseppe Panichelli, rimasto coinvolto in uno scontro con un autobus nella zona industriale. E appena qualche settimana fa la città era stata colpita dalla morte di Antonella Monteferrante, 50 anni, commerciante molto conosciuta, deceduta il 12 agosto dopo essere stata travolta dalle onde.Una sequenza di tragedie che ha lasciato ancora una volta una comunità sotto shock, mentre gli investigatori lavorano per ricostruire ogni dettaglio dello schianto di via Grasceta.