"Uscite che vi ammazzo", titolari del locale massacrati di botte

Ha afferrato una sedia di legno presente all'interno del locale, riuscendo a romperla e utilizzandone successivamente i resti per colpire nuovamente il commerciante

A cura di Redazione
14 settembre 2026 14:00
"Uscite che vi ammazzo", titolari del locale massacrati di botte -
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Notte di violenza a Posillipo, dove una discussione nata per il mancato pagamento di alcune bevande si è trasformata in una pesante aggressione ai danni del titolare di un'attività commerciale. Un uomo di 36 anni, cittadino olandese originario della Repubblica Dominicana, è stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di rapina.L'episodio si è verificato in un esercizio commerciale al civico 107, dove poco dopo è stata segnalata una rissa. Tutto sarebbe iniziato quando il 36enne è arrivato davanti al locale a bordo di una Bmw Serie 5 con targa olandese.L'uomo sarebbe sceso dalla vettura e sarebbe entrato nell'attività, dirigendosi immediatamente verso un frigorifero. Da lì avrebbe preso alcune lattine di Red Bull e alcune bottigliette d'acqua, senza però procedere al pagamento.In quel momento il titolare dell'attività si trovava all'esterno, mentre all'interno era presente la sua compagna. Sarebbe stata proprio la donna a chiedere al cliente di pagare quanto aveva preso.La richiesta avrebbe fatto scattare la reazione dell'uomo, che avrebbe iniziato a urlare e a rifiutarsi di pagare. A quel punto sarebbe intervenuto il titolare, intenzionato semplicemente a ottenere il pagamento della merce.«Io non ho mai pagato nessuno, se non stai zitto ti ammazzo di botte»: poi l'aggressioneSecondo la ricostruzione fornita ai militari, il 36enne avrebbe rivolto una pesante minaccia al commerciante, prima che la situazione degenerasse definitivamente.L'uomo avrebbe quindi iniziato a colpire il titolare con calci e pugni, dando vita a una violenta aggressione. Ma la furia del 36enne non si sarebbe fermata qui.A un certo punto avrebbe afferrato una sedia di legno presente all'interno del locale, riuscendo a romperla e utilizzandone successivamente i resti per colpire nuovamente il commerciante. L'uomo sarebbe stato raggiunto da diversi colpi, riportando ferite che avrebbero richiesto successivamente le cure dei sanitari.La vittima e la compagna, di fronte alla violenza dell'aggressore, sarebbero riuscite a trovare rifugio all'interno di un altro locale, chiudendosi al suo interno per mettersi al riparo.Ma anche a quel punto il 36enne avrebbe continuato a minacciarli, intimando loro di uscire e pronunciando frasi minacciose nei loro confronti.Danneggiata anche la portaNon riuscendo a raggiungere le due vittime, l'uomo avrebbe quindi rivolto la propria rabbia contro la porta d'ingresso del locale, danneggiandola.Dopo aver provocato i danni, avrebbe preso con sé le bevande che aveva inizialmente prelevato dal frigorifero e sarebbe risalito a bordo della Bmw, allontanandosi rapidamente dalla zona.A quel punto è scattata la richiesta di intervento alle forze dell'ordine. Le vittime hanno fornito ai Carabinieri la targa dell'automobile utilizzata dall'aggressore e hanno descritto ai militari le caratteristiche dell'uomo.La caccia alla Bmw e l'arrestoLa Centrale operativa del Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli ha immediatamente avviato le ricerche della Bmw Serie 5. Gli equipaggi impegnati sul territorio sono stati allertati e hanno iniziato a cercare la vettura.L'ultimo avvistamento dell'auto sarebbe avvenuto nella zona di via Mergellina. Proprio in quell'area si trovava un'altra pattuglia del Nucleo Radiomobile, che è riuscita a intercettare la vettura.I militari hanno seguito l'auto fino a via Dohrn, dove sono riusciti a bloccare il 36enne.All'interno della Bmw, che aveva targa olandese ed è stata sequestrata per i successivi accertamenti, i Carabinieri avrebbero trovato anche cinque lattine di Red Bull vuote. Un elemento che, secondo gli investigatori, sarebbe compatibile con quanto raccontato dalle vittime sulla dinamica dell'episodio.Il titolare ferito: sette giorni di prognosiIl commerciante aggredito è stato sottoposto alle cure mediche. Dagli accertamenti sanitari sono emerse diverse lesioni, tra cui una contusione al polso sinistro, un trauma cranico non commotivo con ematomi della galea capitis e un'infrazione delle ossa nasali.Per lui è stata stabilita una prognosi di sette giorni.Al termine degli accertamenti, il 36enne è stato arrestato con l'accusa di rapina e trasferito in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria.La ricostruzione dell'accaduto resta ora al vaglio della magistratura. Gli investigatori dovranno anche completare gli accertamenti sull'auto sequestrata e su quanto avvenuto all'interno del locale, mentre la posizione dell'indagato sarà sottoposta alle successive valutazioni nelle sedi giudiziarie competenti.

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