Truffa informatica a sacerdote, presa coppia
Durante il controllo, gli agenti avrebbero trovato nell'abitacolo diversi monili in oro e mille euro in contanti
Migliaia di euro avrebbero rischiato di finire nelle mani di una coppia di presunti truffatori, ma l'operazione è stata bloccata prima che i bonifici potessero andare a buon fine grazie al sistema antifrode dell'istituto bancario. Al centro della vicenda c'è un sacerdote, finito nel mirino di una truffa informatica che, secondo gli accertamenti della Polizia, sarebbe riconducibile a un uomo e a una donna fermati nei giorni scorsi nel Salernitano.I due, entrambi residenti a Napoli e già noti alle forze dell'ordine per precedenti specifici, sono stati intercettati lungo l'autostrada A2 del Mediterraneo mentre viaggiavano in direzione nord a bordo di un'auto proveniente da Reggio Calabria.Durante il controllo, gli agenti avrebbero trovato nell'abitacolo diversi monili in oro e mille euro in contanti. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, preziosi e denaro sarebbero stati sottratti poco prima ai danni di alcune persone anziane.L'allarme sulla vettura sospettaL'intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata agli agenti della Polizia Stradale della Sottosezione di Sala Consilina. Alla pattuglia era stato comunicato il transito lungo l'A2 di una vettura proveniente dalla Calabria con a bordo due persone sospettate di essere coinvolte in una serie di truffe.A quel punto sono state predisposte le pattuglie lungo la carreggiata nord, con l'obiettivo di individuare e fermare l'automobile segnalata.Quando la vettura è stata intercettata, gli agenti hanno proceduto al controllo degli occupanti. Dalle verifiche effettuate attraverso le banche dati è emerso che l'uomo, 38 anni, e la donna, 35 anni, avevano precedenti specifici per reati dello stesso tipo.La successiva perquisizione avrebbe permesso di trovare i monili in oro e la somma di denaro contante. Gli oggetti e i soldi sono stati sequestrati per consentire agli investigatori di effettuare ulteriori accertamenti e verificare la loro provenienza.Il tentativo di truffa informatica al sacerdoteParallelamente, gli investigatori hanno ricostruito anche un altro episodio che avrebbe coinvolto la coppia: il tentativo di sottrarre migliaia di euro a un sacerdote attraverso operazioni bancarie fraudolente.I presunti truffatori avrebbero cercato di convincere il religioso a effettuare alcuni bonifici. Le operazioni, però, non sarebbero state completate.A impedire che il denaro venisse effettivamente trasferito sarebbe stato il sistema antifrode della banca, che avrebbe individuato le operazioni come sospette e bloccato i bonifici prima che andassero a buon fine.Un intervento decisivo che avrebbe consentito di evitare una perdita economica di diverse migliaia di euro.Truffe agli anziani e indaginiGli accertamenti condotti dalla Polizia hanno inoltre portato gli investigatori a ritenere che i due possano essere coinvolti in precedenti episodi ai danni di persone anziane. I preziosi e il denaro trovati durante il controllo autostradale sarebbero infatti ritenuti, secondo quanto emerso, il possibile provento di truffe commesse nelle ore precedenti.La coppia è stata quindi denunciata per truffa continuata e aggravata e, in concorso, per il tentativo di truffa informatica ai danni del sacerdote.Le indagini proseguono per ricostruire l'esatta provenienza dei gioielli e dei contanti sequestrati e per verificare se i due possano essere collegati ad altri episodi denunciati nelle ultime ore o nei giorni precedenti.L'episodio conferma inoltre l'importanza dei sistemi di sicurezza bancaria nel contrasto alle frodi informatiche: in questo caso, il meccanismo antifrode avrebbe intercettato le operazioni sospette prima che il denaro potesse essere effettivamente sottratto al sacerdote.