Troppo caldo, malore per una bimba al primo giorno di scuola
A rendere ancora più critica la situazione, secondo la testimonianza della madre, sarebbe stata la posizione del banco, esposto direttamente al sole
Primo giorno di scuola segnato dalla preoccupazione in una primaria di Pianura, dove una bambina avrebbe accusato un malore a causa delle temperature elevate presenti in aula. A raccontare quanto accaduto è la madre della piccola, che ha deciso di rivolgersi direttamente a a Francesco Emilio Borrelli per chiedere attenzione sulla situazione. Secondo il suo racconto, intorno alle 11:40 l’insegnante avrebbe contattato la famiglia informandola che la bambina non si sentiva bene. La piccola avrebbe avuto un episodio di vomito e il corpo particolarmente caldo.A rendere ancora più critica la situazione, secondo la testimonianza della madre, sarebbe stata la posizione del banco, esposto direttamente al sole. Una condizione che, considerato il caldo di queste giornate, avrebbe contribuito al malessere della bambina.La madre punta il dito anche sulle condizioni delle aule e sulla gestione delle temperature all’interno dell’istituto. Stando a quanto riferito, la dirigente scolastica avrebbe già disposto l’arrivo di alcuni ventilatori, ma le famiglie si chiedono se sia necessario attendere l'installazione delle apparecchiature prima di poter garantire ambienti più confortevoli agli alunni.«Dobbiamo aspettare che i bambini si sentano male?», è la domanda posta dalla donna, che sottolinea come, per fortuna, la figlia non sia arrivata a perdere conoscenza.La vicenda riporta così l’attenzione sulle condizioni degli ambienti scolastici e sulla necessità di garantire agli studenti spazi adeguati anche sotto il profilo del comfort durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente alte.Nella sua segnalazione la madre solleva anche un'altra questione, chiedendo chiarimenti sull'utilizzo dei contributi versati dalle famiglie alla scuola: «Tutti i soldi che noi diamo per il contributo dove vanno a finire? Se compriamo tutto noi?».La richiesta, ora, è che la situazione venga verificata e che possano essere adottati interventi tempestivi per evitare che episodi simili possano ripetersi. Al centro della segnalazione resta la tutela dei bambini e la necessità, secondo la famiglia, di garantire condizioni adeguate nelle aule già dall'inizio dell'anno scolastico.