Torre Annunziata, si finge ginecologo e si fa mandare video intimi da 18 donne

L'inchiesta era stata avviata dopo la denuncia presentata da una studentessa leccese di 24 anni

A cura di Redazione
23 settembre 2026 22:00
Torre Annunziata, si finge ginecologo e si fa mandare video intimi da 18 donne -
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Dovrà affrontare un processo Salvatore Sisto Urgo, 44 anni, originario di Torre Annunziata e residente in provincia di Matera, accusato di essersi presentato come ginecologo pur non esercitando la professione medica.Il gup del Tribunale di Lecce, Luca Scuzzarella, ha disposto il rinvio a giudizio dell'uomo. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra luglio e ottobre del 2021 e riguarderebbero 18 donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Sedici di loro risiedevano nel Salento.L'indagine partita dalla denuncia di una studentessaL'inchiesta era stata avviata dopo la denuncia presentata da una studentessa leccese di 24 anni. Da quella segnalazione sarebbero poi partiti gli approfondimenti che hanno portato gli investigatori a ricostruire una serie di episodi analoghi.Secondo l'ipotesi accusatoria, Urgo sarebbe riuscito a entrare in possesso di alcuni esami e dati sanitari delle donne. Successivamente le avrebbe contattate telefonicamente, qualificandosi come medico e facendo riferimento alla necessità di ulteriori verifiche o accertamenti.La falsa visita a distanzaÈ attraverso questa presunta identità professionale che, secondo la ricostruzione dell'accusa, l'uomo avrebbe instaurato un rapporto di fiducia con le vittime.Con la scusa di effettuare ulteriori controlli, avrebbe quindi indotto alcune di loro a compiere davanti alla webcam del computer atti di autoerotismo. Le modalità utilizzate sono ora al centro del procedimento giudiziario.Le accuseA Urgo vengono contestati i reati di tentata violenza sessuale, acquisizione fraudolenta di dati personali e usurpazione di funzioni pubbliche.Il rinvio a giudizio apre ora la fase dibattimentale, nella quale dovranno essere esaminati gli elementi raccolti durante le indagini e le accuse formulate nei confronti dell'imputato. La responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del processo, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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