Il Consulente del Lavoro: "Mio assistito di Terzigno con la Sla attende l'Inps da 4 mesi"
La denuncia del Consulente del Lavoro Armando Salerno
Quattro mesi senza una convocazione, mentre la malattia continua ad avanzare. È la vicenda denunciata a Terzigno da Armando Salerno (nella foto), consulente del lavoro dell’azienda presso cui è dipendente un uomo di 48 anni affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica.La domanda di aggravamento riguarda C. D., ed è stata presentata all’Inps nel giugno 2026, corredata dalla documentazione medica dell'Asl Napoli 3 Sud che certifica il peggioramento delle condizioni di salute e la comparsa di un’importante insufficienza respiratoria. «A distanza di quattro mesi non è stata ancora fissata la convocazione», sottolinea Salerno, che definisce il ritardo particolarmente grave considerata la natura della patologia.«Parliamo di una persona di 48 anni, affetta da una malattia degenerativa che purtroppo procede inesorabilmente. Di fronte a condizioni di questo tipo, i tempi della burocrazia diventano ancora più pesanti», è la denuncia del consulente.Dalla diagnosi al peggioramentoIl percorso sanitario dell’uomo è iniziato nel luglio del 2025, con il primo ricovero presso la Neuromed di Pozzilli. Pochi mesi dopo, l’8 settembre, è arrivata la diagnosi di SLA.«Il calvario è iniziato nel luglio dello scorso anno, con il primo ricovero. Poi, l’8 settembre, è arrivata la terribile diagnosi di SLA», racconta Salerno, ripercorrendo le tappe della vicenda.A novembre 2025 è seguito un ulteriore ricovero al Centro Carlo Besta di Milano. Tra febbraio e marzo 2026 è stata presentata la prima domanda per il riconoscimento dell’invalidità e dell’indennità di accompagnamento.La prima domanda di invalidità è stata accettata mentre l’accompagnamento fu respinto», riferisce il consulente. Nel frattempo, però, il quadro clinico continuava a peggiorare.«Sono serviti anche i dispositivi per respirare»Il passaggio più delicato è arrivato nei mesi successivi. Nel maggio 2026 l’uomo è stato sottoposto a una nuova valutazione presso il Centro Nemo di Napoli.«Le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate», spiega Salerno. A seguito della valutazione sono stati concessi una macchina per la ventilazione polmonare e un dispositivo per la tosse.«A quel punto abbiamo immediatamente presentato la domanda di aggravamento, allegando tutta la documentazione medica relativa anche all’insufficienza respiratoria», racconta il consulente.La richiesta è stata quindi trasmessa all’Inps nel giugno scorso. Da allora, però, la famiglia sarebbe ancora in attesa della convocazione.L’appello alle istituzioni«Non comprendiamo come sia possibile che, dopo quattro mesi, non sia stata ancora fissata la visita», afferma Salerno. «Una persona affetta da SLA ha bisogno di risposte tempestive, sia dal punto di vista sanitario sia sotto il profilo dell’assistenza e dei sostegni a cui ha diritto».La richiesta è ora rivolta agli uffici competenti affinché la pratica venga verificata e, se possibile, sbloccata in tempi brevi.«Chiediamo semplicemente che venga riconosciuto l’aggravamento documentato dai medici e che questa persona possa ottenere rapidamente ciò che gli spetta», conclude il consulente. «Quando si ha a che fare con una patologia così grave e progressiva, quattro mesi di attesa possono pesare enormemente sulla vita del malato e della sua famiglia».