Spara all'ex compagno per un debito di 40mila euro

Il ragazzo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Napol

A cura di Redazione
10 settembre 2026 08:00
Spara all'ex compagno per un debito di 40mila euro -
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Un rapporto sentimentale terminato tra tensioni e una somma di denaro che, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe diventata il motivo di uno scontro culminato in un agguato. È questa la pista sulla quale si concentrano le indagini relative alla sparatoria avvenuta lo scorso 6 marzo nel Rione Luzzatti, a Napoli. Per quell’episodio è stato arrestato un giovane che all’epoca dei fatti aveva 17 anni e che oggi ne ha 18.Il ragazzo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli ed eseguita dalla Polizia di Stato. A suo carico vengono contestati, a vario titolo, il tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso e la detenzione di armi e munizioni.La notte dell’agguato, ormai prossima alla mezzanotte, la vittima stava attraversando il complesso di edilizia popolare nella zona di Poggioreale a bordo di un’auto presa a noleggio. Improvvisamente uno scooter si sarebbe avvicinato alla vettura. Dal mezzo, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe partito un colpo di pistola indirizzato verso l’abitacolo.Il proiettile non avrebbe raggiunto l'uomo, che è riuscito ad allontanarsi e a mettersi in salvo. Da quel momento sono partiti gli accertamenti per identificare chi avesse organizzato e materialmente eseguito l’azione.A fornire un possibile movente sarebbe stato il rapporto pregresso tra la vittima e il giovane arrestato. I due, secondo quanto emerso dall’inchiesta, avrebbero avuto una relazione durata circa due anni, conclusasi in maniera conflittuale. Al centro delle successive tensioni sarebbe comparsa anche una questione economica: l’uomo avrebbe sostenuto di avere consegnato all’ex compagno circa 40mila euro, chiedendone poi la restituzione.Una situazione che, sempre secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, non sarebbe rimasta confinata a un contrasto privato. Già nel febbraio scorso ci sarebbe stato un litigio con il padre del ragazzo, episodio che avrebbe rappresentato un ulteriore passaggio nella progressiva escalation dei rapporti tra le parti.Per ricostruire quanto avvenuto quella notte, la Squadra Mobile di Napoli ha passato al setaccio le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Alle riprese si sarebbero aggiunti elementi emersi dalle intercettazioni, utilizzati dagli investigatori per ricostruire i rapporti tra la vittima e il giovane destinatario della misura cautelare.Particolarmente rilevante, secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza, sarebbe stato ciò che accadde dopo il tentato omicidio. L’uomo, inizialmente, avrebbe dichiarato di non sapere chi fosse l’autore dell’agguato. Successivamente, però, avrebbe cercato di raggiungere l’ex compagno attraverso una persona conosciuta da entrambi.L'obiettivo sarebbe stato quello di arrivare a una sorta di accordo. La vittima avrebbe fatto sapere di essere disposta a non indicare il presunto responsabile dell’agguato qualora gli fosse stata restituita la somma di circa 40mila euro che sosteneva di avere precedentemente consegnato.È proprio questo passaggio, insieme agli altri elementi raccolti attraverso le immagini e le intercettazioni, a essere stato preso in considerazione nell’ambito dell’indagine. Il quadro accusatorio dovrà ora essere sottoposto alle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli approfondimenti sulla dinamica della sparatoria e sui rapporti che avrebbero preceduto l’agguato.

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