Si ribella perché gli occupano il posto, bruciata l'auto del disabile

Gli investigatori sono chiamati a ricostruire ogni fase del raid, verificando eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona

A cura di Redazione
04 settembre 2026 21:00
Si ribella perché gli occupano il posto, bruciata l'auto del disabile -
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«Totale solidarietà alla vittima e alla sua famiglia», accompagnata dalla «condanna dura» per quella che viene definita un'azione «vile e deplorevole». È la presa di posizione del prefetto di Napoli Michele Di Bari dopo il raid incendiario ai danni dell'auto di una persona con disabilità avvenuto a Marano di Napoli.Un episodio che ha suscitato forte preoccupazione e sul quale le forze dell'ordine hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incendio, individuare eventuali responsabili e chiarire il movente dell'azione.Di Bari ha voluto esprimere personalmente vicinanza alla vittima e ai suoi familiari, assicurando al tempo stesso che le istituzioni stanno seguendo con particolare attenzione quanto accaduto.Il prefetto: «Immediata e decisa risposta dello Stato»In una nota, il prefetto di Napoli ha voluto rassicurare la cittadinanza sulla risposta delle istituzioni, sottolineando l'attività già svolta quotidianamente dalle forze dell'ordine sul territorio.«Le Forze dell'ordine, già capillarmente attive sul territorio nelle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa, proseguiranno e intensificheranno i servizi di controllo nell'area di riferimento», si legge nella nota.L'obiettivo è duplice: da una parte garantire maggiore sicurezza ai residenti, dall'altra fare piena luce sulle circostanze che hanno portato all'incendio dell'automobile.Gli investigatori sono quindi chiamati a ricostruire ogni fase del raid, verificando eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona, raccogliendo testimonianze e individuando qualsiasi elemento possa consentire di risalire agli autori dell'incendio.«Diritti delle persone con disabilità priorità assoluta»Nel suo intervento, il prefetto ha posto l'accento anche sulla particolare condizione della vittima e sulla necessità di garantire piena tutela alle persone con disabilità.Per Di Bari, infatti, «il rispetto dei diritti e delle tutele delle persone con disabilità non è solo un obbligo di legge, ma rappresenta un pilastro di civiltà e una priorità assoluta per tutte le istituzioni».Parole che sottolineano la gravità dell'episodio non soltanto sotto il profilo criminale, ma anche per il particolare impatto che un gesto di questo tipo può avere sulla quotidianità e sull'autonomia di una persona con disabilità.L'incendio di un'automobile può infatti trasformarsi, in questi casi, in un problema che va oltre il semplice danno economico, soprattutto quando il veicolo rappresenta uno strumento indispensabile per gli spostamenti e per la vita quotidiana della persona.Il caso approda al Comitato per l'ordine e la sicurezzaIl prefetto ha inoltre annunciato che quanto accaduto a Marano sarà oggetto di un focus specifico nel corso di una prossima riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.L'obiettivo sarà analizzare nel dettaglio l'episodio e valutare le strategie più efficaci per rafforzare il presidio del territorio e prevenire il ripetersi di episodi analoghi.La vicenda sarà quindi esaminata all'interno di un quadro più ampio di sicurezza, con particolare attenzione all'area interessata dal raid.L'annuncio del prefetto rappresenta un segnale di attenzione istituzionale verso un episodio che ha colpito una persona particolarmente vulnerabile e che ha generato preoccupazione tra i residenti.Indagini in corsoNel frattempo, proseguono gli accertamenti per individuare chi abbia appiccato il fuoco all'automobile e comprendere le ragioni dell'azione.Saranno ora gli elementi raccolti dalle forze dell'ordine a consentire di ricostruire con maggiore precisione la vicenda e accertare eventuali responsabilità.L'attenzione delle istituzioni resta alta. Il rafforzamento dei controlli annunciato dal prefetto punta a garantire una presenza ancora più capillare sul territorio e a restituire ai cittadini un maggiore senso di sicurezza.Per la vittima e la sua famiglia, intanto, resta la solidarietà espressa dalle istituzioni e l'auspicio che le indagini possano rapidamente fare chiarezza sull'accaduto.

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