Serpente sull'aereo, caos per atterrare

Gli accertamenti effettuati sul rettile hanno permesso di ricondurlo al genere Macroprotodon

A cura di Redazione
06 settembre 2026 09:00
Serpente sull'aereo, caos per atterrare -
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Un passeggero decisamente fuori dall’ordinario ha viaggiato a bordo di un aereo diretto a Palermo. Durante le ultime fasi di un volo partito da Lampedusa, infatti, è stata segnalata la presenza di un piccolo serpente all’interno dell’aeromobile. La scoperta ha inevitabilmente attirato l’attenzione dell’equipaggio, che ha immediatamente attivato le procedure necessarie per gestire la situazione in sicurezza.L’episodio si è verificato mentre il velivolo era ormai prossimo all’arrivo all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. La presenza del rettile è stata comunicata al personale di bordo, che ha informato il comandante. A sua volta, il comandante ha allertato le forze dell’ordine presenti nello scalo siciliano, in modo da consentire un intervento immediato una volta concluso il volo.Quando l’aereo è atterrato, a bordo sono saliti i militari della Stazione Carabinieri dell’Aeroporto di Palermo insieme ai Carabinieri Forestali del Distaccamento Cites di Punta Raisi. Gli operatori hanno individuato il piccolo animale e sono riusciti a recuperarlo senza particolari difficoltà, mettendolo successivamente in condizioni di sicurezza.Gli accertamenti effettuati sul rettile hanno permesso di ricondurlo al genere Macroprotodon. In particolare, l’esemplare è stato associato al colubro dal cappuccio, Macroprotodon cf. cucullatus, un serpente caratteristico dell’isola di Lampedusa.La scoperta ha assunto quindi un interesse che va ben oltre la singolarità dell’episodio. Il colubro dal cappuccio rappresenta infatti uno degli elementi più particolari della fauna presente sull’isola. Lampedusa costituisce l’unico territorio europeo nel quale è conosciuta una popolazione di questa specie, che presenta una distribuzione principalmente legata alle regioni del Nord Africa.La presenza del serpente sull’isola è strettamente collegata anche alla particolare posizione geografica di Lampedusa. Situata nel Canale di Sicilia e a poco più di cento chilometri dalle coste tunisine, l’isola appartiene geologicamente alla piattaforma continentale africana. Questa caratteristica contribuisce a spiegare la presenza di specie animali che hanno una distribuzione differente rispetto a quella osservabile nel resto del territorio italiano.Il piccolo rettile recuperato sull’aereo è quindi un esemplare di particolare interesse naturalistico. La sua presenza a bordo solleva però anche interrogativi sulle circostanze che hanno portato l’animale a entrare nell’aeromobile e a viaggiare da Lampedusa fino a Palermo.Proprio su questo aspetto sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri. Gli investigatori stanno cercando di comprendere se il serpente sia stato raccolto accidentalmente oppure prelevato dall’ambiente naturale e successivamente trasportato sull’aereo. L’obiettivo è anche individuare l’eventuale responsabile del trasferimento del rettile.Il colubro dal cappuccio è un serpente di piccole dimensioni che predilige habitat caratterizzati da temperature elevate e condizioni prevalentemente aride. È possibile incontrarlo in aree rocciose e pietrose, tra la vegetazione tipica degli ambienti mediterranei e nelle zone dove crescono specie erbacee adattate alla scarsità d’acqua.Le sue abitudini contribuiscono a renderlo particolarmente difficile da osservare. Si tratta infatti di un animale prevalentemente attivo nelle ore del crepuscolo e durante la notte, che tende a mantenere un comportamento schivo e poco appariscente. Anche per questo gli avvistamenti non sono particolarmente frequenti.Dopo il recupero all’interno dell’aereo, il serpente è stato affidato dai Carabinieri Forestali a un esperto di erpetologia, docente dell’Università degli Studi di Palermo. Lo specialista si occuperà temporaneamente dell’animale, controllandone lo stato di salute e garantendo che venga mantenuto in condizioni adeguate durante il periodo necessario agli accertamenti.La custodia dell’esemplare sarà quindi finalizzata non soltanto alla sua tutela, ma anche a evitare qualsiasi rischio per l’animale e per l’ambiente naturale al quale appartiene. Una volta completate le verifiche scientifiche e sanitarie necessarie, l’obiettivo è riportarlo a Lampedusa.Il ritorno sull’isola dovrà avvenire secondo modalità compatibili con la conservazione della specie e con il benessere dell’esemplare. Il serpente sarà quindi reimmesso nel suo habitat naturale, evitando che il trasferimento possa alterare le condizioni della popolazione locale.La vicenda ha così trasformato un insolito ritrovamento a bordo di un aereo in un caso di interesse anche sotto il profilo ambientale. Dietro la presenza del piccolo serpente sul volo per Palermo si trova infatti una specie particolarmente legata all’ecosistema di Lampedusa e alla sua storia geografica.Ora gli investigatori dovranno stabilire come sia stato possibile per il rettile arrivare all’interno dell’aeromobile e se dietro il suo trasferimento ci sia un comportamento intenzionale. Nel frattempo, l’esemplare rimane affidato alle cure dello specialista che ne monitorerà le condizioni fino alla conclusione degli accertamenti.Se tutto procederà regolarmente, il piccolo colubro tornerà quindi nel territorio dal quale proviene, riportato nel suo ambiente naturale dopo l’insolito viaggio verso la Sicilia. Un trasferimento inatteso che, fortunatamente, si è concluso con il recupero dell’animale e con l’avvio delle procedure necessarie per assicurarne la tutela.

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