Sequestrati quintali di cornetti e sushi
Durante le verifiche effettuate insieme al personale dell’Asl Napoli 1 Centro sono stati infatti individuati alimenti conservati senza le procedure previste
Notte di controlli tra le strade della movida del Vomero e dell’Arenella, dove i Carabinieri hanno passato al setaccio attività commerciali, locali e automobili con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza, sulla circolazione stradale e sulle condizioni igienico-sanitarie degli esercizi.L’operazione ha visto impegnati i militari della Compagnia Vomero, affiancati dagli uomini della Guardia di Finanza e dagli agenti della Polizia Municipale. Un’attività congiunta che ha interessato diverse zone dei due quartieri napoletani e che ha portato a un bilancio significativo: 118 persone identificate, 49 veicoli sottoposti a controllo e 20 violazioni al Codice della Strada, per un importo complessivo di circa 13mila euro.Ma a emergere con particolare rilievo sono soprattutto le irregolarità riscontrate all’interno di alcuni locali. Durante le verifiche effettuate insieme al personale dell’Asl Napoli 1 Centro sono stati infatti individuati alimenti conservati senza le procedure previste e diverse criticità sotto il profilo igienico-sanitario.Sequestrati centinaia di chili di alimentiUno dei controlli più rilevanti ha riguardato una cornetteria di via Mascagni, dove all’interno dei congelatori sono stati trovati circa 250 chili di prodotti alimentari sottoposti a sequestro.Secondo quanto emerso dagli accertamenti, gli alimenti non sarebbero stati sottoposti alle necessarie procedure di abbattimento. Si tratta di un passaggio fondamentale per la corretta conservazione di determinati prodotti, finalizzato a garantire condizioni di sicurezza durante il congelamento e la successiva conservazione.Per il titolare dell’attività è quindi scattata una sanzione amministrativa di 2mila euro. Gli ispettori hanno inoltre disposto la regolarizzazione della Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività, rilevando la necessità di adeguare la posizione dell’esercizio alle prescrizioni previste.La verifica ha così portato al blocco di una quantità considerevole di prodotti, sottratti alla disponibilità dell’attività in attesa degli ulteriori provvedimenti previsti.Irregolarità anche nel ristorante giapponeseUn altro controllo ha interessato un noto ristorante giapponese di via Cilea. In questo caso gli ispettori hanno rilevato quelle che vengono definite gravi carenze igienico-sanitarie.Le criticità riscontrate durante il sopralluogo hanno fatto scattare una sanzione amministrativa nei confronti del titolare, quantificata in mille euro.L’intervento rientra in una serie di verifiche mirate proprio alle attività di ristorazione e somministrazione di alimenti, particolarmente frequentate durante le ore serali e notturne. L’obiettivo dei controlli è verificare il rispetto delle disposizioni relative alla conservazione degli alimenti, alla pulizia degli ambienti e alle condizioni necessarie per garantire la sicurezza dei consumatori.Sequestrati altri 14 chili di prodotti in un ristoranteUlteriori irregolarità sono state individuate all’interno di un ristorante di via Santa Maria della Libera.Qui i controlli hanno portato al sequestro di circa 7 chili di prodotti da forno, compresi alimenti destinati alle persone celiache, e di altri 7 chili di prodotti di pasticceria.Anche in questo caso, secondo quanto emerso dagli accertamenti, i prodotti non sarebbero stati sottoposti alle corrette procedure di abbattimento e scongelamento.Per il titolare è stata quindi elevata una sanzione amministrativa di 2mila euro. Anche questi alimenti sono stati sequestrati nell’ambito degli accertamenti effettuati sul rispetto delle procedure previste per la loro conservazione e gestione.Complessivamente, tra la cornetteria, il ristorante di via Santa Maria della Libera e le altre verifiche effettuate dagli operatori, sono stati sottratti ai locali oltre 260 chili di prodotti alimentari.Sette attività commerciali sotto la lenteL’attività dei militari non si è concentrata esclusivamente sulla sicurezza alimentare. Nel corso della notte sono stati sottoposti a verifica complessivamente sette esercizi commerciali.Sei attività sono risultate irregolari e sono state sanzionate per diverse violazioni. Tra le contestazioni figurano la mancata memorizzazione dei documenti fiscali, anomalie relative al collegamento tra il sistema Pos e il registro di cassa e il mancato rispetto degli orari di apertura autorizzati.Irregolarità differenti, dunque, ma accomunate dalla necessità di verificare il rispetto delle disposizioni amministrative e fiscali che regolano lo svolgimento delle attività commerciali.I controlli sono stati condotti con la collaborazione dei diversi corpi coinvolti nell’operazione, permettendo di effettuare verifiche su più fronti contemporaneamente.Denunciata una 27enne ai domiciliariNon sono mancati gli interventi sul fronte della sicurezza personale e del controllo del territorio.Durante i controlli stradali i Carabinieri hanno fermato anche una 27enne che si trovava agli arresti domiciliari. La donna, secondo quanto emerso dagli accertamenti, è stata sorpresa fuori dalla propria abitazione nonostante la misura cautelare alla quale era sottoposta.Per lei è quindi scattata una denuncia.Un altro provvedimento ha riguardato il titolare di una pizzeria di via Mariano Semmola. Nel corso dell’ispezione sarebbero stati individuati due lavoratori impiegati in nero, privi inoltre della prevista visita medica.Una situazione che ha fatto scattare le contestazioni previste dalla normativa in materia di lavoro e sicurezza.Quasi 50 veicoli controllatiParallelamente alle verifiche all’interno degli esercizi, i militari hanno intensificato i controlli lungo le strade del Vomero e dell’Arenella.Sono stati 49 i veicoli fermati e controllati, mentre le violazioni al Codice della Strada contestate sono state complessivamente 20. Il valore delle sanzioni elevate per le irregolarità riscontrate ammonta a circa 13mila euro.L’operazione ha interessato quindi tanto le strade quanto le attività commerciali, con un dispositivo pensato per intervenire contemporaneamente sulla sicurezza della circolazione, sul rispetto delle regole da parte degli esercizi e sulla tutela dei consumatori.Il bilancio della notte di controlliAl termine dell’attività, il bilancio economico complessivo supera i 20mila euro considerando le multe comminate per le violazioni al Codice della Strada e le diverse sanzioni amministrative elevate agli esercizi commerciali.Ma il dato che colpisce maggiormente è quello relativo agli alimenti sequestrati: più di 260 chili di prodotti sono stati sottratti alla disponibilità dei locali controllati a causa delle irregolarità riscontrate nelle procedure di conservazione e gestione.L’operazione conferma dunque l’attenzione delle forze dell’ordine sulle zone della movida del Vomero e dell’Arenella, soprattutto nelle ore notturne, quando l’affluenza nei locali aumenta e con essa la necessità di verificare il rispetto delle regole.I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni nell’ambito delle attività di prevenzione e vigilanza sul territorio, con particolare attenzione agli esercizi di ristorazione e alle attività maggiormente frequentate durante le serate della movida napoletana.