Scoperto cimitero di auto rubate
Gli investigatori hanno avviato immediatamente i rilievi per cercare di ricostruire la provenienza delle vetture
Restano soltanto telai anneriti, lamiere contorte e parti di carrozzeria dopo gli incendi. È lo scenario trovato dagli agenti della Polizia Provinciale di Caserta durante un controllo nelle campagne di Castel Volturno, dove è stata individuata un'area trasformata in una discarica abusiva utilizzata anche per abbandonare i resti di automobili risultate rubate.L'operazione è scattata nell'ambito delle attività di pattugliamento delle zone rurali disposte per rafforzare la vigilanza sul territorio. Gli agenti hanno concentrato l'attenzione su un terreno di circa mille metri quadrati appartenente al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno.All'interno del fondo la scoperta. Tra la vegetazione e i materiali abbandonati erano disseminati i resti di numerose automobili. Alcuni veicoli, secondo i primi accertamenti, erano stati rubati. Prima di essere distrutti dal fuoco, sarebbero stati privati di diversi componenti e pezzi di ricambio, lasciando sul posto ciò che non era stato asportato.Gli investigatori hanno avviato immediatamente i rilievi per cercare di ricostruire la provenienza delle vetture. Nonostante le condizioni in cui sono stati trovati i mezzi, alcune tracce ancora presenti sui telai hanno consentito di risalire all'identità di diversi veicoli.Da questi accertamenti sarebbe emerso che alcuni proprietari risiedono in provincia di Napoli. Le persone interessate sono state informate del ritrovamento delle loro automobili, anche se in alcuni casi del mezzo originario rimangono ormai soltanto strutture metalliche carbonizzate e pochi altri residui.La presenza dei veicoli e dei materiali abbandonati ha portato al sequestro giudiziario dell'intera area. Il terreno è stato affidato in custodia al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, che dovrà ora occuparsi dell'attivazione delle procedure necessarie per la bonifica e il successivo ripristino del sito.Parallelamente, la Polizia Provinciale ha trasmesso alla Procura della Repubblica un'informativa di reato contenente gli elementi raccolti durante l'attività investigativa.Il quadro è ancora in fase di approfondimento. Gli accertamenti dovranno consentire di individuare chi abbia utilizzato l'area e chiarire le singole responsabilità. Tra le ipotesi al vaglio figurano la gestione di una discarica abusiva, l'abbandono incontrollato di rifiuti speciali e gli eventuali reati collegati alla provenienza delle automobili rinvenute.L'attività, coordinata dal comandante Biagio Chiariello, rientra nel piano di intensificazione dei controlli nelle aree rurali e nei territori maggiormente esposti agli illeciti ambientali. L'obiettivo dichiarato è contrastare l'abbandono dei rifiuti e le attività che possono provocare danni al territorio, con ulteriori verifiche già previste nelle zone sottoposte a maggiore attenzione.