Sant'Anastasia, picchia la fidanzata e chiede "rispetto" ai carabinieri

L'uomo avrebbe cercato di impossessarsi del cellulare della fidanzata per controllare chat e messaggi

A cura di Redazione
25 settembre 2026 08:30
Sant'Anastasia, picchia la fidanzata e chiede "rispetto" ai carabinieri -
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Prima avrebbe aggredito la fidanzata durante un litigio, poi avrebbe contestato l'intervento dei carabinieri, arrivando a chiedere ai militari di non controllare i documenti della donna. È accaduto a Sant'Anastasia, nel Napoletano, dove un uomo di 35 anni è stato arrestato con le accuse di tentata rapina e lesioni.Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale Stazione, la discussione sarebbe iniziata mentre la coppia si trovava all'interno di un'auto parcheggiata in via Romani. All'origine della lite ci sarebbe stato un commento pubblicato sul profilo social della donna.La lite e l'aggressioneL'uomo avrebbe cercato di impossessarsi del cellulare della fidanzata per controllare chat e messaggi. Non riuscendo a prenderlo, la discussione sarebbe degenerata e il 35enne avrebbe colpito la donna con schiaffi e pugni al volto.A notare la scena sono stati due passanti, che avrebbero tentato di intervenire per fermare l'uomo.Proprio in quel momento una pattuglia dei carabinieri si trovava a transitare in via Romani. I militari sono intervenuti per interrompere l'aggressione e hanno proceduto all'identificazione delle persone coinvolte, chiedendo i documenti sia all'uomo sia alla donna.«Non dovete chiederle il documento»Durante l'intervento, secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, il 35enne avrebbe nuovamente perso la calma. L'uomo avrebbe protestato perché i carabinieri stavano parlando con la fidanzata e controllando i suoi documenti, arrivando a rivolgersi a uno dei militari con la frase: «Non ha rispetto, non devi chiedere il documento alla mia ragazza».A quel punto i carabinieri hanno proceduto all'arresto dell'uomo, che è stato condotto in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.La donna in ospedaleLa fidanzata è stata invece accompagnata in ospedale per ricevere le cure necessarie. Ai sanitari è stato diagnosticato un trauma cranico, giudicato guaribile in sette giorni.La ricostruzione dell'accaduto è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti sui fatti contestati al 35enne.

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