Rubavano auto davanti alle scuole, due arresti
Gli investigatori avrebbero seguito gli spostamenti dei due, riuscendo a ricostruire anche il successivo abbandono della vettura
Due uomini di 34 e 31 anni sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa, allo stato delle indagini e in attesa di giudizio, di essere gravemente indiziati di concorso in furto aggravato. I militari li avrebbero intercettati poco dopo il furto di una Fiat Panda, individuata nei pressi di una scuola di Casalnuovo.Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, i due avrebbero prima forzato l’automobile e successivamente sarebbero riusciti a metterla in moto. Proprio in quei momenti, però, la Centrale operativa avrebbe diramato alle pattuglie presenti sul territorio della provincia una nota di ricerca relativa al veicolo appena rubato.L’allerta ha così consentito di avviare immediatamente le ricerche dell’auto e delle persone ritenute coinvolte. A individuare la Panda e a concentrare l’attenzione sui due sospetti sono stati i militari della Sezione operativa di Giugliano.Gli investigatori avrebbero seguito gli spostamenti dei due, riuscendo a ricostruire anche il successivo abbandono della vettura. La Panda, infatti, sarebbe stata lasciata in via Mameli, a Casoria, poco dopo essere stata rubata. I due uomini, secondo quanto accertato dai militari, si sarebbero quindi allontanati mettendosi alla guida di un secondo veicolo.È stato proprio il cambio di automobile a non interrompere le ricerche. I carabinieri hanno infatti proseguito gli accertamenti fino a individuare i due sospetti e a bloccarli in via Da Vinci.Durante il controllo sarebbe emerso un elemento ritenuto particolarmente significativo dagli investigatori. I due uomini sono stati trovati in possesso di due dispositivi utilizzabili per la decodifica delle centraline elettroniche delle automobili, oltre a chiavi esagonali e ad altri attrezzi ritenuti utili per forzare i veicoli.La presenza di questo materiale è ora al vaglio degli investigatori e dell’autorità giudiziaria nell’ambito degli accertamenti sul furto della Panda. Gli strumenti sono stati sottoposti a sequestro per consentire ulteriori verifiche e chiarire il loro eventuale utilizzo nell’episodio contestato.La rapidità dell’intervento sarebbe stata determinante per consentire ai militari di recuperare la vettura e individuare i due sospetti a poca distanza temporale dal furto. L’auto, una volta rintracciata in via Mameli, è stata recuperata.Al termine delle operazioni, i due uomini sono stati arrestati e condotti in carcere, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle successive decisioni e del giudizio.Gli accertamenti proseguono per ricostruire nel dettaglio tutte le fasi del furto, dalla presunta forzatura della Panda fino all’allontanamento dei due uomini e al successivo abbandono della vettura a Casoria. I militari stanno inoltre verificando se gli strumenti trovati in loro possesso possano essere stati utilizzati nell’episodio e se possano emergere ulteriori elementi utili alle indagini.Per entrambi gli arrestati resta naturalmente ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.