Risponde "ok" a un sms, prete truffato per 120mila euro

Restano ancora da chiarire le modalità con cui il denaro sarebbe stato sottratto e soprattutto la destinazione finale delle somme

A cura di Redazione
26 settembre 2026 19:00
Risponde "ok" a un sms, prete truffato per 120mila euro -
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Sarebbe bastata una risposta a un messaggio ricevuto sul cellulare per dare inizio a un raggiro durato diversi mesi. La vittima è Vito Colonna, parroco del Sacro Cuore di Gesù ad Altamura, che avrebbe perso complessivamente circa 120mila euro, tra risparmi personali e somme destinate alla parrocchia e alla scuola dell'infanzia paritaria “Pasquale e Maria Sabini”.La vicenda, secondo quanto riferito da alcune testate locali, si sarebbe sviluppata tra marzo e agosto, con il caso diventato pubblico soltanto successivamente, dopo l'avvio degli accertamenti e l'informazione della diocesi.Il messaggio e i soldi trasferitiTra i pochi elementi finora emersi ci sarebbe proprio l'origine del contatto: un messaggio proveniente da un numero che sarebbe stato ricondotto, almeno apparentemente, a persone appartenenti all'Arma dei carabinieri. Il parroco avrebbe risposto con un semplice «ok», dando così seguito alla comunicazione.Da quel momento sarebbe scattato il meccanismo della truffa. Restano però ancora da chiarire le modalità con cui il denaro sarebbe stato sottratto e soprattutto la destinazione finale delle somme.Sulla vicenda ha aperto un'inchiesta la Procura di Bari, dopo la denuncia presentata dal sacerdote. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l'intera sequenza dei fatti e non viene esclusa, secondo le ipotesi riportate, la possibile presenza di una struttura criminale organizzata con collegamenti anche oltre i confini nazionali.Il parroco e i suoi legali mantengono al momento il massimo riserbo sui dettagli della vicenda.L'appello alla comunitàLo scorso 18 settembre Colonna ha informato della situazione il vescovo monsignor Giuseppe Russo e i fedeli attraverso una lettera. Nel documento il sacerdote ha spiegato di essere stato vittima di una «truffa economica da parte di un'organizzazione criminale (probabilmente internazionale)».Nella stessa comunicazione ha rivolto un appello alla comunità, chiedendo un contributo per ricostituire le risorse necessarie a sostenere le spese ordinarie della parrocchia e della scuola.La notizia ha destato particolare apprensione tra le famiglie degli alunni. A rassicurare la comunità scolastica è intervenuta direttamente la scuola, che attraverso i propri canali social ha ribadito: «La scuola non chiude e non si ferma».Ora saranno gli accertamenti della magistratura a dover chiarire come sia stato realizzato il raggiro, attraverso quali passaggi siano state trasferite le somme e chi si trovi effettivamente dietro la frode.

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