Il Cis di Nola compie 40 anni ed è festa
Nel corso della cerimonia è stata presentata una nuova opera artistica firmata da Francesco Porzio, allievo di Riccardo Dalisi
Quarant’anni di attività, di imprese e di relazioni commerciali. Il CIS di Nola ha celebrato l’importante anniversario con una giornata dedicata alla storia e al futuro della grande realtà imprenditoriale campana, nata nel 1986 e diventata negli anni un punto di riferimento per il commercio internazionale.Nel corso della cerimonia è stata presentata una nuova opera artistica firmata da Francesco Porzio, allievo di Riccardo Dalisi. Si tratta di una struttura cubica in ferro, realizzata attraverso una particolare lavorazione artigianale delle lastre, sulle quali sono stati impressi elementi che richiamano alcuni passaggi della storia del CIS e della cosiddetta “Città degli Affari”.La celebrazione si è conclusa con la benedizione del vescovo di Nola, Francesco Marino. All’appuntamento ha preso parte anche la famiglia del cavalier Gianni Punzo, fondatore del Centro. Presenti, tra gli altri, il presidente del CIS Andrea Miranda, l’amministratore delegato NBP Claudio Ricci, il commissario di Governo del Dipartimento per il Sud Giosy Romano, il sindaco di Nola Andrea Ruggiero e il prefetto di Napoli Michele di Bari.A sottolineare il significato dell’anniversario è stato il presidente Andrea Miranda, che ha indicato nella parola “insieme” il concetto capace di rappresentare maggiormente l’identità del CIS.Il presidente ha ricordato come il Centro sia nato dalla collaborazione tra imprenditori che decisero di mettere in comune energie e risorse per costruire un progetto condiviso. Una caratteristica che, secondo Miranda, deve continuare a rappresentare la comunità del CIS anche davanti alle inevitabili differenze di vedute.Il traguardo dei quattro decenni rappresenta quindi un momento simbolico sia per le aziende che hanno accompagnato il Centro fin dalle origini sia per quelle entrate successivamente a far parte della realtà imprenditoriale.Guardare alla storia, senza però fermarsi al passato, è il messaggio emerso dalla celebrazione. Il CIS dei prossimi anni sarà inevitabilmente diverso da quello inaugurato quattro decenni fa, ma l’obiettivo resta quello di continuare a costruire una comunità imprenditoriale capace di affrontare le nuove sfide mantenendo saldo il legame con le proprie origini.