"Qui nessuno è straniero", protesta degli studenti napoletani

Nel mirino degli studenti ci sono le politiche del governo in materia di immigrazione e integrazione scolastica

A cura di Redazione
29 settembre 2026 20:00
"Qui nessuno è straniero", protesta degli studenti napoletani -
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“Qui nessuno è straniero”: è questo il messaggio lanciato dagli studenti napoletani del coordinamento di collettivi Kaos, che hanno esposto diversi striscioni nelle scuole della città per manifestare contro l’introduzione di un tetto massimo agli alunni stranieri nelle classi.“Abbiamo raccolto l’appello partito da Genova contro il tetto massimo agli alunni stranieri nelle classi e abbiamo deciso di prenderne parte, esserne complici e solidali”, spiegano gli studenti, rivendicando l’idea di una scuola aperta e inclusiva.“Noi vogliamo delle scuole che ci formino culturalmente prima che accademicamente, delle scuole multiculturali, pluraliste, inclusive. Nelle nostre classi l’unico ospite indesiderato è il razzismo”, aggiungono gli attivisti.Nel mirino degli studenti ci sono le politiche del governo in materia di immigrazione e integrazione scolastica. “Troviamo assurdo che la priorità di questo governo siano mozioni razziste e islamofobe, che dipingono un contesto di lotta tra le culture, di sostituzione etnica, di invasione religiosa creato ad hoc per giustificare politiche conservatrici e reazionarie”, sostengono i rappresentanti di Kaos, che collegano queste posizioni alle politiche dell’amministrazione Trump e ai movimenti della destra radicale europea.Secondo gli studenti, la realtà vissuta quotidianamente nelle scuole sarebbe però diversa da quella descritta nel dibattito politico. “Chi le scuole le vive davvero sa bene che non è questo il clima che le circonda, che è anzi un clima di convivenza ed integrazione”, affermano.Gli attivisti spostano quindi l’attenzione su altre problematiche che, a loro giudizio, rappresentano le vere emergenze del sistema scolastico. “Se c’è un’emergenza è quella del degrado delle infrastrutture scolastiche”, chiariscono, facendo riferimento anche agli episodi di crolli e problemi strutturali registrati negli istituti.Altro tema indicato dagli studenti è quello dell’abbandono scolastico, particolarmente significativo secondo Kaos nel Mezzogiorno. Tra i fattori indicati ci sono il caro vita, che può spingere alcuni ragazzi a lavorare mentre frequentano la scuola, e la mancanza, secondo gli attivisti, di adeguate opportunità e strumenti all’interno del sistema scolastico capaci di incentivare gli studenti a proseguire il percorso di studi.La mobilitazione proseguirà anche nei prossimi giorni. Gli studenti del coordinamento Kaos hanno annunciato la loro partecipazione alla manifestazione in programma domani alle 18 in piazza del Gesù, a Napoli, organizzata in occasione del ricordo delle Quattro Giornate di Napoli.“Non rimarremo a guardare inermi mentre fanno di tutto per marginalizzare, escludere e trasformare in nemici mediatici i nostri compagni di scuola”, concludono gli studenti.

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