Picchiato al pronto soccorso, spedizione punitiva contro l'infermiere

Prima la lite per un prelievo, poi la telefonata e l'arrivo di un'altra persona

A cura di Redazione
25 settembre 2026 23:00
Picchiato al pronto soccorso, spedizione punitiva contro l'infermiere -
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Prima la lite per un prelievo, poi la telefonata e l'arrivo di un'altra persona. È così che, secondo quanto ricostruito, sarebbe nata l'aggressione ai danni di un infermiere all'interno del pronto soccorso dell'ospedale Evangelico "Villa Betania", a Ponticelli.L'episodio ha coinvolto un paziente di 35 anni, ricoverato da alcuni giorni nella struttura per accertamenti legati a problemi alla colecisti, e un infermiere incaricato di effettuare un prelievo. Tra i due sarebbe nato un alterco. Poco dopo, quando il sanitario si era allontanato per assistere altri pazienti, il 35enne avrebbe contattato telefonicamente un'altra persona chiedendole di raggiungerlo in ospedale.L'uomo è arrivato al pronto soccorso e, dopo aver forzato i controlli della vigilanza privata, avrebbe raggiunto l'infermiere. Il sanitario sarebbe stato colpito alle spalle con pugni, calci e schiaffi, in un'aggressione alla quale avrebbe preso parte anche il paziente già ricoverato.L'allarme è stato lanciato dal personale sanitario e sul posto è intervenuta la Polizia di Stato. Gli agenti hanno identificato e denunciato il paziente. Il secondo aggressore, invece, è riuscito ad allontanarsi prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. La sua identificazione è ora al centro delle indagini, che possono contare anche sulle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza dell'ospedale.L'allarme della direzione sanitariaL'episodio riaccende i riflettori sul fenomeno delle aggressioni ai danni degli operatori sanitari, particolarmente sentito nelle strutture di emergenza.Il direttore sanitario di Villa Betania, Angelo Cecere, ha espresso solidarietà all'infermiere coinvolto e ha sottolineato la particolare gravità della dinamica. «Ci troviamo di fronte all'ennesima azione di violenza contro il personale sanitario», ha dichiarato, evidenziando come in questo caso l'aggressione sarebbe stata preceduta dalla chiamata di una seconda persona con l'obiettivo di colpire il lavoratore.Da qui l'appello rivolto alle istituzioni affinché venga affrontato con maggiore attenzione il problema della violenza negli ospedali. Per Cecere, è necessario intervenire anche sul piano culturale, promuovendo educazione, senso civico e rispetto verso chi opera quotidianamente per assistere e curare i pazienti.

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