Pellet online a prezzi bomba, ma è una truffa

L’offerta è apparsa credibile e il prezzo particolarmente conveniente avrebbe convinto la vittima a procedere con l’acquisto

A cura di Redazione
01 settembre 2026 13:00
Pellet online a prezzi bomba, ma è una truffa -
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Aveva trovato online un’offerta apparentemente conveniente per acquistare una consistente quantità di pellet, ma dopo aver effettuato il pagamento si è ritrovato senza la merce e senza la possibilità di recuperare il denaro. È quanto accaduto a una persona che si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Bisaccia, in provincia di Avellino, dopo essere rimasta vittima di una presunta truffa attraverso un annuncio pubblicato sul web.Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato a piede libero alla competente autorità giudiziaria un 25enne residente nella provincia di Caserta, ritenuto responsabile del raggiro.La vicenda sarebbe iniziata con un annuncio di vendita pubblicato su internet. Il prezzo del pellet, particolarmente vantaggioso rispetto alle normali quotazioni, avrebbe attirato l’attenzione della vittima, che ha deciso di contattare il venditore per avere maggiori informazioni.Il pagamento anticipato di circa mille euroDopo i primi contatti sarebbe stata avviata una trattativa tra il presunto venditore e l’acquirente. L’offerta è apparsa credibile e il prezzo particolarmente conveniente avrebbe convinto la vittima a procedere con l’acquisto.A quel punto, secondo quanto denunciato, il venditore avrebbe fornito le coordinate di un conto corrente sul quale effettuare il pagamento.La vittima ha quindi eseguito un bonifico di circa mille euro, convinta di aver concluso regolarmente la compravendita e di poter ricevere successivamente la fornitura di pellet.La merce, però, non sarebbe mai stata consegnata.Dopo aver atteso invano la spedizione, l’acquirente avrebbe provato a ottenere spiegazioni e soprattutto la restituzione della somma già versata. Anche in questo caso, però, non avrebbe ricevuto quanto richiesto.Di fronte alla mancata consegna del prodotto e all’impossibilità di recuperare il denaro, la vittima ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri e presentare denuncia.Le verifiche sui movimenti di denaroLa denuncia ha dato il via agli accertamenti dei militari della Stazione di Bisaccia.Gli investigatori hanno ricostruito i passaggi della trattativa e hanno concentrato l’attenzione anche sulle operazioni bancarie collegate al pagamento.Proprio l’analisi dei flussi finanziari avrebbe consentito ai Carabinieri di individuare il conto corrente utilizzato per ricevere il bonifico e, successivamente, di risalire al suo intestatario.Gli accertamenti avrebbero quindi portato all’identificazione del 25enne della provincia di Caserta, che è stato denunciato all’autorità giudiziaria con l’ipotesi di truffa.La denuncia a piede libero rappresenta l’esito degli accertamenti effettuati finora e sarà ora l’autorità giudiziaria a valutare la posizione dell’indagato e gli elementi raccolti durante l’attività investigativa.Il rischio delle offerte troppo convenientiIl caso riporta l’attenzione sulle truffe legate agli acquisti online, un fenomeno che può colpire anche chi cerca prodotti di uso comune attraverso piattaforme e siti internet.Uno degli elementi ricorrenti in questo tipo di raggiri è proprio la proposta di un prezzo particolarmente basso, capace di attirare l’interesse degli utenti e spingerli a concludere rapidamente la transazione.Una volta ricevuto il pagamento, il presunto venditore può rendersi irreperibile, lasciando l’acquirente senza la merce e con poche possibilità immediate di recuperare la somma versata.Per questo motivo i Carabinieri invitano a prestare particolare attenzione quando si incontrano sul web offerte molto più convenienti rispetto ai prezzi normalmente praticati.«Il web non garantisce l'impunità»Dal Comando provinciale dei Carabinieri di Avellino viene sottolineato come le attività investigative sulle truffe online facciano ormai parte dei controlli quotidiani svolti dall’Arma.L’utilizzo di strumenti tecnologici e la possibilità di ricostruire i movimenti finanziari consentono infatti agli investigatori di seguire le tracce lasciate dalle transazioni anche quando il contatto iniziale è avvenuto esclusivamente attraverso internet.L’apparente anonimato garantito dal web, dunque, non significa necessariamente impossibilità di risalire all’identità di chi si trova dietro un annuncio o un account.In questo caso, la ricostruzione della transazione bancaria avrebbe rappresentato uno degli elementi fondamentali per arrivare all’identificazione del presunto autore.I consigli per evitare i raggiriIl Comando provinciale dei Carabinieri rinnova quindi l’invito agli utenti a mantenere alta l’attenzione durante gli acquisti online.Prima di effettuare un pagamento è consigliabile verificare con cura l’identità e l’affidabilità del venditore, controllare le informazioni disponibili sull’inserzionista e diffidare soprattutto delle offerte che presentano prezzi eccessivamente bassi rispetto al valore normalmente praticato per lo stesso prodotto.Particolare prudenza deve essere adottata anche quando viene richiesto un pagamento anticipato, soprattutto se non vengono fornite adeguate garanzie sulla reale esistenza dell’attività commerciale o sulla possibilità di ottenere la merce acquistata.La vicenda di Bisaccia dimostra infatti come anche una trattativa apparentemente normale possa trasformarsi in un raggiro: un annuncio, alcuni contatti online, un bonifico da circa mille euro e, infine, nessuna consegna.Grazie alla denuncia della vittima e agli accertamenti condotti dai militari, è stato possibile ricostruire il percorso del denaro e individuare il titolare del conto utilizzato per ricevere il pagamento.Le indagini proseguiranno ora nell’ambito del procedimento giudiziario. Per il 25enne denunciato, come previsto dalla legge, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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