Omicidio nel Nolano, due arresti

Al centro del provvedimento non c'è l'accusa di omicidio, ma il presunto aiuto fornito, dopo il delitto

A cura di Redazione
28 settembre 2026 11:00
Omicidio nel Nolano, due arresti -
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Ci sono due nuovi arresti nell'inchiesta sull'omicidio di Ottavio Colalongo, ucciso a Scisciano il 17 dicembre 2025. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.Al centro del provvedimento non c'è l'accusa di omicidio, ma il presunto aiuto fornito, dopo il delitto, a uno dei soggetti ritenuti coinvolti nell'assassinio. I due indagati sono infatti gravemente indiziati di favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena, con l'aggravante della finalità di agevolare il gruppo criminale Luongo-Covone-Aiola.L'aiuto dopo il delittoSecondo l'impostazione investigativa della Procura, dopo la morte di Colalongo i due avrebbero messo in atto condotte finalizzate a proteggere uno degli autori dell'omicidio, consentendogli di sottrarsi agli accertamenti avviati dagli investigatori.La contestazione riguarda anche una seconda circostanza: il medesimo soggetto, sempre secondo l'accusa, sarebbe stato aiutato a evitare l'esecuzione di una precedente condanna detentiva per altri reati.È proprio su questi presunti comportamenti che si concentra il nuovo filone dell'indagine coordinata dalla Procura di Napoli attraverso la Dda.Misura cautelare in carcereGli elementi raccolti dagli investigatori sono stati sottoposti alla valutazione del giudice per le indagini preliminari, che ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.L'operazione è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, al termine degli accertamenti condotti nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio avvenuto lo scorso dicembre.Il provvedimento riguarda comunque la fase delle indagini preliminari ed è impugnabile. I due destinatari della misura restano quindi indagati e devono essere considerati presunti innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva.

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