Morsa da una vipera, consigliere milanese salvata a Napoli

La vicenda ha riacceso l’attenzione sulle difficoltà che possono emergere nella gestione di emergenze particolari

A cura di Redazione
03 settembre 2026 20:00
Morsa da una vipera, consigliere milanese salvata a Napoli -
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Una vacanza nel Cilento si è trasformata in una corsa contro il tempo dopo il morso di una vipera. A raccontare la vicenda è Elisa Scarano, presidente del Consiglio del Municipio VI di Milano, che ha denunciato alcune criticità legate all’assistenza ricevuta dopo l’incidente.L’episodio, secondo il suo racconto, sarebbe avvenuto venerdì scorso a Pioppi. Dopo essere stata morsa dal serpente, la donna è stata soccorsa e accompagnata al Pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove sono stati avviati gli accertamenti e le prime cure.È proprio a partire da quanto accaduto nelle ore successive che la consigliera ha deciso di sollevare il problema della disponibilità dell’antidoto e delle procedure adottate nelle strutture sanitarie del territorio.La questione del siero antiviperaSecondo la ricostruzione fornita da Scarano, al suo arrivo al presidio ospedaliero di Vallo della Lucania non sarebbe stato immediatamente disponibile il siero antivipera necessario per affrontare le conseguenze del morso.Una circostanza che, sempre stando al suo racconto, avrebbe reso necessario organizzare il trasferimento verso Napoli. Le condizioni della paziente avrebbero infatti richiesto un livello di assistenza che ha portato al successivo trasferimento all’ospedale Cardarelli.Il passaggio da Vallo della Lucania a Napoli è quindi diventato il punto centrale della denuncia della politica milanese, che chiede ora di fare chiarezza sulla disponibilità dell’antidoto nei presidi sanitari del Cilento.Dal San Luca al CardarelliDopo le prime valutazioni effettuate al San Luca, la paziente è stata trasferita al Cardarelli di Napoli, dove ha potuto ricevere la terapia ritenuta necessaria per il caso.La vicenda ha riacceso l’attenzione sulle difficoltà che possono emergere nella gestione di emergenze particolari, soprattutto in territori che durante i mesi estivi registrano un forte aumento della popolazione per la presenza di turisti e villeggianti.Per Scarano, la questione non riguarda soltanto la propria esperienza personale, ma chiama in causa l’organizzazione complessiva dell’assistenza sanitaria nelle aree del Cilento.L’appello alla sanità campanaDopo l’esperienza vissuta, la presidente del Consiglio del Municipio VI di Milano ha rivolto un appello ai vertici della sanità regionale campana e dell’Asl di Salerno.La richiesta è quella di verificare quali siano le effettive dotazioni farmacologiche presenti nei diversi presidi e quali protocolli vengano applicati in caso di morso di vipera.In particolare, Scarano chiede di comprendere se il siero antivipera sia disponibile nelle strutture chiamate a gestire questo genere di emergenze e come vengano organizzati gli eventuali trasferimenti dei pazienti quando l’antidoto non è immediatamente reperibile.Una verifica sulle procedureLa denuncia apre dunque una serie di interrogativi che dovranno essere verificati dagli organismi sanitari competenti.Occorrerà chiarire quali fossero le dotazioni del San Luca al momento dell’arrivo della paziente, quali procedure siano state adottate e per quali ragioni sia stato disposto il trasferimento verso il Cardarelli.La richiesta della consigliera milanese riguarda inoltre l’intero territorio, con particolare attenzione alle località del Cilento che durante la stagione estiva diventano meta di migliaia di visitatori.La vicenda, oltre alla dimensione personale, porta così al centro del dibattito il tema della capacità dei presidi sanitari periferici di fronteggiare tempestivamente emergenze che, seppur meno frequenti rispetto ad altre patologie, possono richiedere interventi specifici e immediati.

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