Maxi blitz a Napoli, sequestrate 324 armi
Uno degli obiettivi indicati dalla Prefettura è quello di risalire ai circuiti attraverso i quali le armi vengono reperite
È proseguita senza pause l’attività delle forze dell’ordine sul territorio napoletano per contrastare la diffusione e la detenzione illegale di armi.Il piano di prevenzione coinvolge sia le zone urbane del capoluogo sia diversi punti dell’area metropolitana, con controlli mirati nei contesti considerati maggiormente esposti. Un’azione che, secondo quanto comunicato dalla Prefettura di Napoli, ha già consentito di ottenere risultati significativi sul fronte dei sequestri.A fare il punto è il prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha evidenziato come l’attività di controllo stia permettendo non soltanto di intercettare persone in possesso illegale di armi, ma anche di individuare quelli che vengono considerati veri e propri punti di stoccaggio e approvvigionamento della criminalità.Il bilancio: 324 armi e munizioni sequestrateI numeri restituiscono la dimensione dell’attività svolta negli ultimi due mesi.Complessivamente sono state sequestrate 324 tra armi da fuoco, armi bianche, armi lunghe e munizioni. Un dato che comprende diverse tipologie di materiali rinvenuti durante le operazioni effettuate dalle forze dell’ordine.Nel dettaglio, nel corso del mese di luglio sono stati effettuati sequestri per circa 173 tra armi corte e lunghe, armi bianche, proiettili, munizioni ed esplosivi.Ad agosto, invece, il numero dei sequestri si è attestato a 151 tra armi e munizioni di diversa tipologia.Una quantità rilevante di materiale sottratto alla disponibilità di chi avrebbe potuto utilizzarlo illegalmente.Nel mirino anche i luoghi di stoccaggioL’attività non si limita quindi ai controlli effettuati direttamente sulle strade.Uno degli obiettivi indicati dalla Prefettura è quello di risalire ai circuiti attraverso i quali le armi vengono reperite, nascoste e successivamente messe a disposizione della criminalità.Le operazioni di prevenzione e contrasto, secondo quanto riferito, hanno consentito di individuare e smantellare diversi nodi di stoccaggio e approvvigionamento, intervenendo su fenomeni quali la detenzione abusiva, la ricettazione e il porto clandestino di armi.L'azione punta dunque a interrompere la disponibilità di strumenti offensivi prima che possano finire nelle strade o essere utilizzati nell'ambito di attività criminali.L’attenzione sulle bande giovaniliIl dispositivo di controllo ha anche una finalità più ampia.Come sottolineato dalla Prefettura, il piano straordinario non è stato concepito esclusivamente per recuperare armi illegali, ma anche per prevenire quei fenomeni di microcriminalità che possono svilupparsi soprattutto nei contesti maggiormente frequentati.Tra gli aspetti monitorati figurano anche le bande giovanili, fenomeno sul quale le istituzioni mantengono alta l’attenzione.La presenza delle forze dell’ordine viene quindi concentrata anche nei luoghi caratterizzati da una maggiore affluenza di persone, con l’intento di rafforzare la percezione e le condizioni di sicurezza.Controlli destinati a proseguireIl lavoro non si fermerà ai risultati già ottenuti.La Prefettura ha fatto sapere che il dispositivo continuerà anche nelle prossime settimane, attraverso una presenza sul territorio definita «massiccia» e destinata a mantenersi con regolarità.Particolare attenzione sarà riservata ai punti nevralgici del territorio, individuati sulla base delle esigenze di prevenzione e delle criticità riscontrate.L’obiettivo dichiarato è duplice: da una parte impedire che le armi possano circolare illegalmente, dall’altra rafforzare l’azione preventiva contro fenomeni criminali che possono incidere sulla sicurezza quotidiana dei cittadini.La strategia: prevenire prima che le armi vengano utilizzateIl dato dei 324 sequestri rappresenta quindi uno degli indicatori del lavoro portato avanti negli ultimi due mesi.La strategia delineata dalle istituzioni punta a intervenire lungo l’intera filiera: dal possesso abusivo al trasporto, dalla ricettazione alla disponibilità clandestina, fino all’individuazione dei luoghi utilizzati per custodire le armi.Una linea d’azione che mira a sottrarre materiale offensivo al circuito criminale prima che possa essere impiegato in episodi di violenza o intimidazione.«Massima attenzione» sul fenomenoLa Prefettura conferma infine che il fenomeno continuerà a essere monitorato con la massima attenzione.La prosecuzione dei controlli, con una presenza costante delle forze dell’ordine, punta a mantenere alta la pressione sui contesti considerati più delicati e a garantire una maggiore tutela degli spazi pubblici.Il piano, dunque, entra nella sua fase di continuità: dopo i 173 sequestri di luglio e i 151 di agosto, l’attività di prevenzione proseguirà anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e contrastare la circolazione illegale delle armi nel territorio napoletano.