Lupi ripresi dalle telecamere urbane nel Cilento

Quello che appare evidente è la presenza degli animali in un ambiente nel quale riescono a muoversi durante le ore notturne

A cura di Redazione
02 settembre 2026 10:00
Lupi ripresi dalle telecamere urbane nel Cilento -
Condividi

La notte è ancora profonda quando qualcosa si muove tra la vegetazione. Sono le 2.57 del 28 agosto e sulle colline di Pollica il buio è rischiarato dalla luna piena. L’aria conserva ancora il calore della giornata, con una temperatura intorno ai 24 gradi.Poi scatta la fototrappola.Nel suo obiettivo compare dapprima un animale che procede con cautela. Pochi istanti dopo ne arriva un altro. Infine un terzo esemplare. Tre sagome che avanzano nella notte, attraversando il terreno umido e dirigendosi verso una piccola pozza d’acqua.Sono lupi.La sequenza è stata immortalata nell'area compresa tra le frazioni collinari di Celso e Galdo, nel territorio di Pollica, da Paolo Mazziotti, appassionato conoscitore del territorio. Le immagini restituiscono una scena tanto semplice quanto suggestiva: tre giovani animali che si spostano insieme, apparentemente parte dello stesso gruppo.Un incontro catturato nel buioNon è la prima volta che nell'area del Monte Stella vengono registrati esemplari di lupo. La nuova sequenza assume però un significato particolare proprio per il numero degli animali immortalati contemporaneamente.Le immagini mostrano infatti tre giovani esemplari che procedono nella stessa direzione. Potrebbero appartenere allo stesso branco e potrebbero anche essere fratelli, ma saranno eventualmente le attività di monitoraggio a fornire elementi più precisi sulla composizione del gruppo.Quello che appare evidente è la presenza degli animali in un ambiente nel quale riescono a muoversi durante le ore notturne senza essere intercettati dall'uomo.La piccola pozza d'acqua verso cui si dirigono sembra rappresentare una delle tappe del loro percorso notturno.È una scena apparentemente ordinaria nella vita di questi animali, ma osservata attraverso una fototrappola assume un valore particolare: per pochi secondi permette di vedere ciò che normalmente resta nascosto.Il lato più selvaggio del Monte StellaPollica e le sue frazioni collinari mostrano così un volto diverso da quello più conosciuto del Cilento legato al mare, alle spiagge e ai piccoli borghi.Poche centinaia di metri più in là rispetto ai centri abitati, soprattutto durante la notte, il territorio torna a essere dominato dai suoi ritmi naturali.È in questo paesaggio che il lupo ha trovato nuovamente spazio.Per lungo tempo la specie è stata perseguitata dall'uomo e considerata una presenza pericolosa. La sua progressiva espansione in diverse aree dell'Italia ha invece restituito al lupo un ruolo importante negli ecosistemi naturali.Nel Cilento il fenomeno è particolarmente interessante perché la presenza degli esemplari è stata documentata in più zone e attraverso differenti attività di monitoraggio.Le tracce di una presenza sempre più ampiaIl Monte Stella non rappresenta un caso isolato.Segnalazioni e immagini hanno interessato diversi settori del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Gli avvistamenti e i monitoraggi hanno consentito di documentare la presenza della specie anche nell'area degli Alburni e lungo altri territori del Parco.Altre segnalazioni hanno riguardato la fascia compresa tra Agropoli e Castellabate, delineando progressivamente un quadro nel quale il lupo appare presente in una porzione sempre più ampia del territorio.La continuità delle osservazioni è uno degli aspetti più significativi.Non si tratta soltanto di animali di passaggio fotografati occasionalmente mentre attraversano una strada o un sentiero. La ripetizione delle segnalazioni indica una presenza stabile o comunque ricorrente in diversi ambienti del Cilento.La notte appartiene anche a loroÈ soprattutto nelle ore in cui la presenza umana diminuisce che questi animali possono muoversi con maggiore libertà.La fototrappola di Pollica restituisce proprio questo tipo di dimensione: nessun rumore, nessuna presenza umana, soltanto tre animali che attraversano il territorio alla ricerca di acqua e seguendo percorsi che l'occhio umano difficilmente riuscirebbe a intercettare.La loro presenza ricorda quanto sia articolato l'ecosistema cilentano.Boschi, aree collinari, vallate e zone montane costituiscono un mosaico nel quale diverse specie selvatiche continuano a trovare condizioni favorevoli per vivere.Il lupo, in questo contesto, è forse uno degli animali che meglio rappresentano il ritorno della grande fauna selvatica in territori dai quali era progressivamente scomparsa.Un branco giovane tra le collineI tre esemplari immortalati nella notte del 28 agosto sembrano avere dimensioni e caratteristiche riconducibili a giovani lupi.La loro età esatta e il rapporto tra gli animali dovranno eventualmente essere stabiliti attraverso ulteriori osservazioni. La possibilità che si tratti di soggetti appartenenti allo stesso branco rende però la sequenza ancora più interessante.La presenza contemporanea di più individui consente infatti di osservare una dinamica diversa rispetto alla semplice fotografia di un singolo animale.Il gruppo attraversa il terreno senza apparente agitazione, si avvicina alla pozza e prosegue il proprio percorso.Per chi vive o frequenta queste zone, immagini di questo tipo rappresentano una testimonianza concreta di una presenza che per lungo tempo è rimasta difficile da percepire.Il ritorno di una specieIl lupo è tornato a occupare territori nei quali la sua presenza era stata fortemente ridotta.Questo ritorno non significa soltanto aumento degli avvistamenti. Significa anche che una specie capace di adattarsi a condizioni ambientali differenti riesce nuovamente a trovare nel territorio le risorse necessarie per sopravvivere.Il Cilento, con la sua grande varietà di paesaggi e aree naturali, rappresenta uno degli ambienti nei quali questa presenza può essere studiata e monitorata.Le immagini delle fototrappole diventano quindi strumenti preziosi. Consentono di documentare gli animali senza interferire direttamente con i loro comportamenti e permettono di raccogliere informazioni sulla loro distribuzione, sui movimenti e sulla frequentazione dei diversi ambienti.Una fotografia che racconta il Cilento nascostoLa sequenza registrata a Pollica va dunque oltre la semplice curiosità legata all'avvistamento di tre lupi.Racconta un territorio che, quando cala la notte, cambia completamente volto.Mentre nei centri abitati le attività si fermano e le strade diventano silenziose, sulle colline continua un'altra vita. È quella degli animali selvatici che attraversano boschi e campagne, cercano l'acqua, seguono le tracce degli altri esemplari e percorrono sentieri invisibili.Alle 2.57 del 28 agosto, una fototrappola ha permesso di aprire per pochi istanti una finestra su quel mondo.Tre lupi sono comparsi davanti all'obiettivo, uno dopo l'altro, nella luce tenue della notte.Poi sono scomparsi di nuovo nel buio, lasciando soltanto le immagini di quel passaggio e la conferma che, nel cuore del Cilento, la natura continua a riprendersi i suoi spazi.

Segui il Fatto Vesuviano