L'avvocato: "Uomo malato e allettato condannato al posto del fratello per rapina"
Al centro della vicenda ci sarebbe un incontro nato attraverso Grindr, applicazione di incontri
Sette anni di reclusione per una rapina che, secondo la difesa, non avrebbe commesso. È la vicenda al centro della denuncia dell'avvocato Sergio Pisani, legale di un giovane incensurato che, secondo quanto sostenuto dal professionista, sarebbe stato condannato al posto del fratello, indicato dalla difesa come il vero responsabile dei fatti.«È stato condannato ingiustamente, malgrado la confessione del fratello che, come dimostra l'analisi delle celle a cui il suo cellulare si è collegato, era sul luogo della rapina (in realtà una truffa) proprio quando viene commessa», afferma l'avvocato Pisani.Al centro della vicenda ci sarebbe un incontro nato attraverso Grindr, applicazione di incontri. Secondo la ricostruzione fornita dalla difesa, il fratello dell'imputato avrebbe ammesso di aver incontrato quel giorno la persona che successivamente ha denunciato la rapina.«È il fratello il vero responsabile», sostiene Pisani, secondo cui il denunciante avrebbe inizialmente fornito una versione dei fatti rivelatasi poi, a suo dire, non corrispondente alla realtà. L'uomo avrebbe successivamente ammesso che l'incontro era avvenuto dopo un appuntamento e nell'ambito di un accordo relativo a una prestazione sessuale.La difesa punta sui tabulati telefoniciUno degli elementi ritenuti centrali dalla difesa riguarda i tabulati telefonici e l'analisi delle celle agganciate dai cellulari.Secondo quanto riferito dall'avvocato Pisani, i dati telefonici collocherebbero il fratello dell'imputato nel luogo in cui si sarebbe verificato il fatto contestato, mentre il giovane condannato si sarebbe trovato nella propria abitazione.«I tabulati telefonici e le celle geografiche dimostrano la presenza sul luogo del vero colpevole», afferma il legale.Una circostanza che, secondo la difesa, avrebbe dovuto essere valutata diversamente nel corso del procedimento e che, invece, non avrebbe impedito la condanna del giovane.«Un innocente, incensurato e gravemente malato»La posizione della difesa viene ulteriormente aggravata, secondo Pisani, dalle condizioni personali dell'imputato, che il legale descrive come «incensurato, gravemente malato e allettato».«Il giorno della rapina era a casa», sostiene l'avvocato, ribadendo la propria convinzione sull'innocenza del suo assistito.Ora il legale chiede l'intervento del ministro della Giustizia. «Agli inizi di agosto avevo già segnalato la gravità della vicenda», afferma Pisani, che annuncia di voler sottoporre nuovamente il caso all'attenzione delle istituzioni.«Chiedo l'immediato intervento del ministro della Giustizia – conclude il professionista – a cui agli inizi di agosto avevo già segnalato la gravità della vicenda. Lo attendo nel mio studio: non consentirò che questa grave ingiustizia, degna di una serie su Netflix, provochi ulteriori danni».La vicenda, dunque, potrebbe ora approdare a nuovi sviluppi sul piano giudiziario, mentre la difesa punta sui dati telefonici e sulle dichiarazioni attribuite al fratello per chiedere una revisione della ricostruzione dei fatti.