Ladri ripuliscono quasi un intero palazzo
I proprietari si trovavano fuori Napoli da qualche giorno quando hanno ricevuto una telefonata inattesa
La casa era vuota da alcuni giorni, i proprietari erano lontani per le vacanze. Una circostanza che, secondo gli investigatori, potrebbe essere stata tutt'altro che casuale. Nella notte tra il 14 e il 15 agosto, un appartamento di via Orazio, a Posillipo, è stato preso di mira da una banda di ladri che, dopo essersi introdotta nell'abitazione, ha portato via tutto ciò che poteva essere considerato di valore e trasportato agevolmente.A raccontare indirettamente quanto accaduto sono anche le immagini delle telecamere di sorveglianza installate all'interno del palazzo. Nei filmati compaiono almeno due persone con il volto completamente coperto, impegnate a spostarsi all'interno dello stabile con grandi borse e valigie.Una scena che, per certi versi, sembra uscita da un fumetto della Banda Bassotti. Solo che questa volta non c'è nessun Paperon de' Paperoni pronto ad attivare un sistema di sicurezza per fermare i ladri.La telefonata della vicina fa scattare l'allarmeI proprietari si trovavano fuori Napoli da qualche giorno quando hanno ricevuto una telefonata inattesa. A contattarli è stata una vicina, insospettita da una circostanza apparentemente inspiegabile: la porta d'ingresso dell'appartamento risultava aperta.La scoperta ha fatto immediatamente scattare l'allarme. Bastava un primo controllo per comprendere che non si trattava di una semplice dimenticanza.L'abitazione era stata svaligiata.I ladri avevano rovistato nelle stanze e portato via numerosi oggetti, lasciando dietro di loro le tracce di una razzia organizzata con estrema attenzione.Nessuna effrazione sulla porta: l'ingresso dal balconeUno degli aspetti sui quali si concentrano gli accertamenti riguarda proprio le modalità di ingresso.La porta dell'appartamento non presentava segni di effrazione e la serratura risultava intatta. I malviventi sarebbero quindi entrati da un altro punto dell'abitazione.Secondo la ricostruzione, avrebbero raggiunto il terzo piano passando dal balcone, arrampicandosi lungo l'edificio. Una manovra rischiosa, ma che avrebbe permesso di evitare il rumore e i tempi necessari per forzare una porta blindata.Un ingresso studiato, dunque, per ridurre al minimo la possibilità di essere scoperti.Le telecamere alle quattro del mattinoErano circa le 4 del mattino quando le telecamere del palazzo hanno registrato la presenza di due persone con il volto coperto.I soggetti vengono immortalati mentre salgono le scale dello stabile. Non è escluso, sulla base della ricostruzione investigativa, che qualcuno fosse già entrato nell'abitazione o che altre persone abbiano avuto un ruolo nel colpo.Le immagini rappresentano ora uno degli elementi a disposizione degli investigatori per ricostruire l'esatta sequenza dell'incursione e capire quanti fossero complessivamente i componenti del gruppo.I ladri sembrano muoversi senza esitazioni, come se conoscessero bene l'ambiente e fossero consapevoli di poter agire indisturbati.Borsoni e valigie riempiti stanza dopo stanzaUna volta all'interno, sarebbe iniziata la vera e propria razzia.I malviventi hanno aperto gli armadi e recuperato borsoni e valigie, scegliendo quelli di dimensioni maggiori. Poi li hanno utilizzati per accumulare la refurtiva.Nel bottino sarebbero finiti gioielli, oggetti in argento, borse griffate e persino biancheria.Un saccheggio condotto in maniera sistematica: stanza dopo stanza, gli autori del furto avrebbero cercato tutto ciò che poteva avere un valore economico e che, allo stesso tempo, fosse abbastanza semplice da portare via.Le immagini delle telecamere restituiscono proprio l'impressione di un'azione metodica, senza movimenti dettati dalla fretta.Un colpo che potrebbe essere stato preparatoÈ proprio questo elemento ad attirare l'attenzione degli investigatori.I ladri avrebbero agito sapendo che l'appartamento era vuoto e che i proprietari si trovavano in vacanza. La circostanza potrebbe indicare che qualcuno conoscesse le abitudini della famiglia.Tra le ipotesi al vaglio c'è quindi anche quella di un possibile sopralluogo precedente oppure della presenza di una persona in grado di fornire informazioni sugli spostamenti dei proprietari.Si tratta, al momento, di una pista investigativa che dovrà essere verificata attraverso l'analisi delle immagini e degli altri elementi raccolti dopo la denuncia.Via Orazio e Posillipo nel mirino dei topi d'appartamentoIl furto di Ferragosto non sarebbe un episodio isolato nella zona.Negli ultimi mesi diverse famiglie residenti tra via Orazio, via Petrarca e le strade circostanti hanno denunciato furti nelle abitazioni. In alcuni casi i ladri avrebbero agito anche durante il giorno, approfittando dell'assenza dei proprietari.La stessa via Orazio era stata teatro, lo scorso aprile, di un altro colpo particolarmente consistente: in quell'occasione il valore della refurtiva era stato stimato vicino al mezzo milione di euro.Una situazione che ha portato la zona di Posillipo a essere considerata dalle forze dell'ordine una delle aree napoletane maggiormente esposte al fenomeno dei furti in appartamento.Le indagini partono dalle immaginiAdesso gli investigatori dovranno cercare di ricostruire ogni passaggio del raid: dall'ingresso attraverso il balcone alla fuga, passando per l'eventuale presenza di complici e per le modalità con cui i ladri hanno individuato l'abitazione.Particolare attenzione viene riservata alle registrazioni delle telecamere. I volti non sono visibili, ma gli spostamenti, gli orari e il comportamento dei sospetti potrebbero offrire elementi utili per collegare il furto ad altri episodi avvenuti nella stessa zona.Resta inoltre da chiarire come i malviventi fossero venuti a conoscenza dell'assenza dei proprietari.La certezza, per ora, è quella di un appartamento completamente passato al setaccio nella notte di Ferragosto e di una famiglia che, rientrata dalle vacanze, si è ritrovata davanti alle conseguenze di un'incursione preparata con attenzione.