Il Vomero diventa Zona Rossa
La scelta della Prefettura tiene conto, in particolare, di alcuni episodi criminosi e di illegalità verificatisi recentemente
Il Vomero entra nell’elenco delle zone rosse di Napoli. Il prefetto Michele di Bari ha disposto l’istituzione di una nuova area sottoposta a vigilanza rafforzata nel quartiere collinare, portando a dieci le zone interessate dal provvedimento in città. Contestualmente è stata decisa la proroga delle misure già adottate nelle altre nove aree considerate maggiormente esposte a fenomeni di illegalità e caratterizzate da una forte presenza di residenti, turisti ed esercizi commerciali.La decisione arriva dopo che la situazione del Vomero era stata affrontata nei giorni scorsi dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La scelta della Prefettura tiene conto, in particolare, di alcuni episodi criminosi e di illegalità verificatisi recentemente nel quartiere e del conseguente allarme manifestato dalla popolazione. Già a giugno il prefetto aveva disposto un rafforzamento dei controlli nell’area dopo l’aggressione al titolare di un pub di via Ruoppolo.Le altre nove zone interessateLa proroga riguarda le aree di Coroglio, Mergellina e via Caracciolo, Porta Capuana, piazza Bellini e piazza Dante, Barra, Porta Nolana, Sanità, Chiaia e la zona antistante lo stadio Diego Armando Maradona.Si tratta di luoghi con caratteristiche differenti ma accomunati dall’elevato afflusso di persone e dalla presenza di numerose attività commerciali. Per queste aree la Prefettura punta a mantenere un dispositivo di controllo rafforzato, con l’obiettivo di consentire alle forze dell’ordine di intervenire preventivamente in presenza di situazioni considerate potenzialmente pericolose.La misura non introduce un divieto generalizzato per chiunque frequenti le zone interessate. Il provvedimento riguarda infatti specifiche categorie di persone e richiede la contemporanea presenza di determinate condizioni.Come funziona il divieto di stazionamentoNelle zone sottoposte alla misura può essere vietato stazionare a persone che siano state denunciate negli ultimi cinque anni per determinati delitti non colposi contro la persona o il patrimonio e che, al momento del controllo, assumano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti.La condotta deve inoltre essere tale da ostacolare la libera fruizione degli spazi pubblici e determinare una situazione di concreto pericolo per la sicurezza. Non è quindi sufficiente, da sola, la presenza di una precedente denuncia: il provvedimento richiede anche un comportamento attuale riconducibile alle condizioni previste dalla misura. Una disciplina analoga è stata utilizzata dalla Prefettura di Napoli nei precedenti provvedimenti sulle zone a vigilanza rafforzata.L’obiettivo indicato dalla Prefettura è quello di rafforzare la prevenzione e il controllo del territorio, creando una presenza più capillare delle forze dell’ordine nei punti caratterizzati da maggiore affluenza. La misura viene inoltre presentata come uno strumento di deterrenza nei confronti dei fenomeni di microcriminalità e come un intervento finalizzato alla tutela del decoro urbano e dell’incolumità pubblica.Per il Vomero si tratta di un ulteriore livello di attenzione dopo il rafforzamento dei servizi di controllo già disposto nei mesi scorsi. Ora il quartiere entra formalmente nel dispositivo delle zone rosse insieme alle altre aree della città interessate dal provvedimento.