Estorsione allo studio legale, all'appuntamento c'è la polizia
sono entrati in azione gli agenti della Squadra Mobile, che hanno bloccato l'uomo prima che potesse portare a termine la richiesta
Si è presentato in uno studio legale e avrebbe chiesto una somma di denaro destinata al titolare dell'attività. Una richiesta che, secondo quanto accertato dalla Polizia di Stato, avrebbe avuto natura estorsiva e sarebbe stata aggravata dal metodo mafioso.Per questo motivo gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un uomo di 50 anni, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici. Nei suoi confronti è stata contestata l'ipotesi di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.L'attività investigativa è scattata dopo la prima visita dell'uomo nello studio legale, avvenuta nella giornata di mercoledì.La richiesta di denaroSecondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 50enne si sarebbe presentato direttamente presso lo studio e avrebbe rivolto a un avvocato una richiesta di denaro, specificando che la somma sarebbe stata destinata al titolare dell'attività.L'avvocato, di fronte alla richiesta, gli avrebbe chiesto di tornare il giorno successivo.Una circostanza che ha consentito agli investigatori di predisporre un intervento mirato e di monitorare la situazione, raccogliendo ulteriori elementi utili a ricostruire le modalità con cui sarebbe stata formulata la richiesta di denaro.L'appostamento della Squadra MobileNel pomeriggio del giorno successivo, i poliziotti hanno quindi organizzato un appostamento nei pressi dello studio legale, attendendo il ritorno dell'uomo.Il 50enne si è effettivamente ripresentato nel luogo indicato, come concordato il giorno precedente. Una volta entrato nello studio, avrebbe nuovamente avanzato la richiesta di denaro.A quel punto sono entrati in azione gli agenti della Squadra Mobile, che hanno bloccato l'uomo prima che potesse portare a termine la richiesta.L'intervento ha consentito di interrompere quella che, secondo l'ipotesi investigativa, era una condotta finalizzata a ottenere una somma di denaro attraverso modalità intimidatorie riconducibili al metodo mafioso.L'arrestoAl termine dell'intervento, il 50enne è stato arrestato con l'accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.L'uomo, già conosciuto dalle forze dell'ordine per reati della stessa natura, è stato messo a disposizione dell'Autorità giudiziaria, che dovrà ora valutare la posizione dell'indagato e la sussistenza dei presupposti per la convalida dell'arresto e per l'eventuale applicazione delle successive misure cautelari.Gli accertamenti della Squadra Mobile proseguiranno per chiarire ulteriormente il contesto nel quale sarebbe maturata la richiesta di denaro e verificare eventuali ulteriori collegamenti o responsabilità.L'operazione si inserisce nell'attività di contrasto ai fenomeni estorsivi, con particolare attenzione ai casi in cui le richieste di denaro siano accompagnate da modalità intimidatorie riconducibili alla criminalità organizzata.Resta ferma, in ogni caso, la presunzione di innocenza dell'indagato fino a eventuale sentenza definitiva.