Entra in gioielleria e ruba collana: ripreso dalle telecamere

È proprio la rapidità dell'azione ad aver spinto il titolare a interrogarsi sulla possibilità che il responsabile conoscesse già il negozio

A cura di Redazione
25 settembre 2026 17:00
Entra in gioielleria e ruba collana: ripreso dalle telecamere -
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È entrato in gioielleria, ha raggiunto la vetrina e in pochi istanti si sarebbe impossessato di una collana di valore, riuscendo poi ad allontanarsi senza essere fermato. È quanto accaduto nel cuore di Ravello, dove un furto in pieno centro ha lasciato il commerciante amareggiato e ha riacceso le preoccupazioni sulla sicurezza delle attività del borgo della Costiera Amalfitana.La scena è stata immortalata dalle telecamere interne del negozio. Le immagini, successivamente diffuse sui social, mostrano un uomo con abiti scuri e occhiali da sole mentre si muove all'interno della gioielleria.Secondo il racconto del titolare, il comportamento dell'uomo sarebbe apparso particolarmente rapido e mirato. Il presunto ladro avrebbe raggiunto direttamente la zona nella quale era esposto il gioiello, prendendo la collana e allontanandosi subito dopo.Il sospetto del commercianteÈ proprio la rapidità dell'azione ad aver spinto il titolare a interrogarsi sulla possibilità che il responsabile conoscesse già il negozio o avesse osservato in precedenza le abitudini dell'attività.Si tratta, tuttavia, di un'ipotesi e non ci sono al momento elementi che consentano di stabilire se l'uomo avesse effettivamente studiato il locale o conoscesse gli spostamenti del commerciante.Lo stesso gioielliere, nel suo sfogo affidato ai social, non nasconde i dubbi: «Forse qualcuno mi ha studiato, forse qualcuno sapeva come muoversi, forse ci sono state più mani. Tanti forse, ma zero certezze».Una riflessione legata anche alle consuetudini di una realtà come Ravello, dove il rapporto tra commercianti e residenti è spesso caratterizzato da familiarità e fiducia.«Sono stato troppo tranquillo»Il commerciante racconta infatti di aver lasciato per anni il negozio aperto anche durante brevi assenze, magari per fermarsi al bar o scambiare qualche parola con un conoscente nella piazza.Un'abitudine che, alla luce di quanto accaduto, oggi viene riletta con amarezza. «Sicuramente è colpa mia. Per anni ho peccato di presunzione, lasciando il negozio aperto mentre prendevo un caffè al bar o mentre mi fermavo a fare due chiacchiere in piazza con un amico», ha scritto.E ancora: «Sono stato troppo tranquillo. "A Ravello, figurati se vengono a rubare", era questo il mio stupido pensiero».Parole che restituiscono soprattutto lo stato d'animo del commerciante dopo il furto e il senso di vulnerabilità maturato dopo un episodio avvenuto proprio nel centro della cittadina.Il nodo delle telecamere pubblicheNel suo intervento, il titolare pone inoltre l'attenzione sul sistema di videosorveglianza presente negli spazi pubblici della zona.Secondo quanto da lui riferito, gli impianti collocati tra la galleria e la piazza non avrebbero permesso di ottenere le registrazioni che si aspettava e che avrebbero potuto essere utili per ricostruire gli spostamenti dell'uomo dopo il furto.Anche questo aspetto, però, dovrà essere verificato dagli enti responsabili degli impianti e attraverso gli eventuali accertamenti investigativi. Le immagini della videosorveglianza interna della gioielleria rappresentano al momento il principale elemento visivo diffuso pubblicamente sull'episodio.Il furto lascia così dietro di sé interrogativi ancora aperti: dall'identità dell'uomo alla possibile presenza di eventuali complici, fino alla modalità con cui sarebbe stata individuata la collana. Accertamenti che potranno chiarire se si sia trattato di un'azione improvvisata o di un colpo preparato con una conoscenza preliminare del luogo.

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