Due rapinatori tornano sul luogo del delitto e si fanno arrestare

La vittima si trovava nuovamente in piazza del Gesù quandi li avrebbe riconosciuti

A cura di Redazione
26 settembre 2026 16:00
Due rapinatori tornano sul luogo del delitto e si fanno arrestare -
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Due giovani tunisini di 19 e 20 anni sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto con l'accusa di rapina aggravata. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Centro, al termine degli accertamenti su un episodio avvenuto nel cuore della notte a piazza del Gesù.La rapina risale alle prime ore del 24 settembre, intorno alle 5 del mattino. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due fermati avrebbero agito insieme a un terzo giovane, ancora da identificare.Il gruppo avrebbe avvicinato un ragazzo di 21 anni e, sotto la minaccia di un coltello, lo avrebbe costretto a raggiungere uno sportello bancomat. La vittima sarebbe stata obbligata a prelevare 300 euro, consegnando poi la somma ai tre presunti rapinatori, che si sarebbero allontanati subito dopo.Il riconoscimento il giorno dopoLa svolta è arrivata appena 24 ore più tardi. La vittima si trovava nuovamente in piazza del Gesù quando avrebbe riconosciuto due delle persone che, secondo la sua ricostruzione, avevano partecipato alla rapina.Il 21enne ha quindi chiamato il 112, non avendo ancora formalizzato la denuncia dell'episodio. I carabinieri sono intervenuti rapidamente e hanno individuato e bloccato i due giovani.Gli investigatori hanno quindi avviato ulteriori verifiche, acquisendo anche le registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. L'analisi delle immagini avrebbe consentito di raccogliere ulteriori elementi ritenuti utili a sostegno dell'ipotesi accusatoria nei confronti dei due indagati.Al termine degli accertamenti è stato eseguito il fermo per rapina aggravata. I due giovani sono stati trasferiti in carcere e messi a disposizione dell'Autorità giudiziaria partenopea.Restano invece in corso le indagini dei carabinieri per risalire all'identità del terzo presunto componente del gruppo e ricostruire integralmente quanto accaduto quella notte.

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