Due auto cariche di rifiuti nell'officina abusiva
Tra le principali contestazioni figura l'assenza dell'autorizzazione per lo scarico nella pubblica fognatura delle acque reflue industriali
Un'officina meccanica di Frattamaggiore è finita sotto sequestro al termine di un controllo della Polizia Metropolitana di Napoli. Gli accertamenti hanno fatto emergere una serie di irregolarità legate alla gestione delle acque reflue, alle emissioni in atmosfera e allo smaltimento dei rifiuti prodotti dall'attività.Durante l'ispezione sono state identificate tre persone. Per uno dei soggetti è scattata la denuncia all'Autorità giudiziaria. Gli agenti hanno inoltre rilevato la presenza di un lavoratore non regolarmente inquadrato.Scarichi ed emissioni senza autorizzazioneTra le principali contestazioni figura l'assenza dell'autorizzazione per lo scarico nella pubblica fognatura delle acque reflue industriali provenienti dall'officina.Problemi anche sul fronte delle emissioni. L'attività di saldatura e i fumi prodotti dai veicoli sottoposti a riparazione venivano convogliati all'esterno attraverso un sistema di aspirazione che, secondo quanto accertato durante il controllo, non era dotato di alcun impianto di depurazione. Una situazione ritenuta in contrasto con le disposizioni del Testo unico ambientale.Sequestrati anche due veicoliNel corso dell'operazione gli agenti hanno esteso le verifiche anche all'area circostante l'officina. Due veicoli riconducibili all'attività sono stati sottoposti a sequestro perché utilizzati per contenere diversi materiali di scarto.All'interno sono state trovate parti meccaniche, batterie, radiatori e contenitori con oli di diversa tipologia. Uno dei mezzi risulta intestato allo stesso titolare dell'officina.L'intervento si inserisce nel piano di controlli della Polizia Metropolitana sul territorio provinciale. Le attività sono coordinate dal comandante Lucia Rea e rientrano nell'azione prevista nell'ambito dell'Action Day per la Terra dei Fuochi, in linea con gli indirizzi emersi nella Cabina di Regia della Prefettura e nel Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Napoli Michele Di Bari.