Da Capodichino voli diretti verso Cina, Giappone e India

Il principale elemento di novità sarà la realizzazione di un secondo terminal, destinato in particolare ai passeggeri diretti verso le destinazioni extra-Schengen

A cura di Redazione
15 settembre 2026 06:00
Da Capodichino voli diretti verso Cina, Giappone e India -
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L’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino si prepara a cambiare volto nei prossimi anni. Un nuovo terminal dedicato ai collegamenti extra-Schengen, una viabilità completamente ridisegnata, un nuovo hotel aeroportuale e nuovi collegamenti con la rete metropolitana sono alcuni degli interventi previsti dal masterplan presentato oggi, lunedì 14 settembre, a Palazzo Santa Lucia.Il progetto, elaborato da Gesac sotto il coordinamento di Enac, prevede investimenti complessivi per circa 250 milioni di euro nell’arco di dieci anni, con l’obiettivo di completare la trasformazione entro il 2035. Una parte delle opere, tuttavia, partirà già nei prossimi mesi.Il principale elemento di novità sarà la realizzazione di un secondo terminal, destinato in particolare ai passeggeri diretti verso le destinazioni extra-Schengen. La nuova struttura sorgerà nell’area immediatamente adiacente all’attuale Terminal 1 e comprenderà cinque gate, aree per il check-in, negozi e sale dedicate ai passeggeri.Da questo terminal saranno gestiti soprattutto i collegamenti intercontinentali verso Stati Uniti, Canada e i principali mercati dell’Estremo Oriente, tra cui Giappone, Cina e India. L’obiettivo è quindi rafforzare il ruolo di Napoli come porta d’accesso internazionale al Mezzogiorno, aumentando la capacità dello scalo senza incrementare il numero complessivo dei voli.Il masterplan prevede infatti un significativo ampliamento degli spazi aeroportuali. Complessivamente saranno realizzati circa 170mila metri quadrati di nuove aree e l’aeroporto passerà dagli attuali due assetti operativi a un sistema con due terminal, di cui uno specificamente dedicato al traffico intercontinentale.La crescita prevista riguarderà soprattutto il numero di passeggeri. La capacità dello scalo dovrebbe passare dagli attuali circa 13 milioni di viaggiatori all’anno fino a 17,3 milioni, mantenendo sostanzialmente invariato il numero dei movimenti aerei. La strategia punta dunque a gestire aerei di maggiore capacità, compresi i grandi velivoli utilizzati per le rotte intercontinentali.Per rendere possibile l’espansione dello scalo sarà necessario intervenire anche sulla viabilità esterna. Uno dei progetti più importanti riguarda l’area di viale Umberto Maddalena, destinata a essere in parte interrata. Prevista inoltre la realizzazione di una nuova rotonda, mentre i primi lavori dovrebbero partire già a gennaio con le opere legate alla nuova viabilità e al parcheggio collegato all’America’s Cup.Il piano coinvolge anche le aree circostanti l’aeroporto militare di Capodichino. La disponibilità del ministero della Difesa ha consentito di prevedere una seconda uscita su viale Maddalena per lo scalo militare, attraverso un intervento realizzato in collaborazione con il Demanio civile. Un passaggio che permetterà di riorganizzare ulteriormente la circolazione nell’intera zona.Un altro tassello della trasformazione sarà il nuovo Airport Hotel. Per la struttura sarebbe già stato manifestato l’interesse da parte di grandi gruppi internazionali, tra cui Hilton, ma l’assegnazione avverrà attraverso un bando pubblico. L’obiettivo è dotare l’aeroporto di un servizio ricettivo direttamente collegato al nuovo assetto dello scalo e alla crescita del traffico internazionale.Grande attenzione è stata riservata anche ai collegamenti con il trasporto pubblico. Entro il 2027 è previsto il collegamento con la Linea 1 della metropolitana, mentre in prospettiva il sistema dovrebbe integrarsi anche con la futura Linea 10, attraverso la stazione di piazza Di Vittorio.Il collegamento tra l’aeroporto e la rete metropolitana dovrebbe svilupparsi anche attraverso un percorso sotterraneo dotato di tapis roulant e scale mobili, destinato a collegare lo scalo con le infrastrutture di trasporto della zona passando per l’area del Leonardo Bianchi.Il masterplan dedica inoltre un capitolo importante alla sostenibilità ambientale. Tra i primi interventi previsti figura l'installazione di un grande impianto fotovoltaico composto da circa 20mila moduli. L’obiettivo è aumentare l’autosufficienza energetica dello scalo e ridurre l’impatto ambientale delle attività aeroportuali.Sul fronte dell’aviazione commerciale, il piano punta anche alla progressiva riduzione del rumore e delle emissioni di CO2, facendo leva sull’evoluzione tecnologica degli aeromobili. Per gli interventi legati alla sostenibilità sono stati previsti circa 13 milioni di euro.Il progetto non riguarda però soltanto le strutture aeroportuali. Nel masterplan sono inserite anche iniziative destinate a migliorare la vivibilità dei quartieri che circondano Capodichino, in un'ottica di maggiore integrazione tra lo scalo e il tessuto urbano.La presentazione del piano si è svolta nella sala “Francesco De Sanctis” di Palazzo Santa Lucia, alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del commissario straordinario di Enac Carlo Mearelli, del direttore generale Alexander D’Orsogna, dell’amministratore delegato di Gesac Roberto Barbieri e del presidente di Gesac e Assaeroporti Carlo Borgomeo.Il cronoprogramma guarda al 2035, ma la trasformazione di Capodichino inizierà già nei prossimi mesi. L'obiettivo finale è quello di costruire un aeroporto più grande e moderno, capace di accogliere un numero maggiore di passeggeri e, soprattutto, di rafforzare i collegamenti diretti tra Napoli e le grandi destinazioni intercontinentali.Con il nuovo terminal, la crescita delle infrastrutture, la metropolitana e gli interventi sulla viabilità, Capodichino si prepara così a diventare uno degli snodi strategici per la mobilità internazionale della Campania, cercando di accompagnare l'aumento della domanda senza far crescere il numero dei voli e puntando contemporaneamente su sostenibilità, accessibilità e nuovi servizi.

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