Custode degli Scavi di Pompei arrestato per violenza sessuale su un 17enne

L'indagato avrebbe proposto al giovane di visitare una delle domus normalmente non accessibili al pubblico

A cura di Redazione
16 settembre 2026 13:30
Custode degli Scavi di Pompei arrestato per violenza sessuale su un 17enne -
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Un custode del Parco Archeologico di Pompei è stato arrestato questa mattina a Scafati con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di uno studente di 17 anni, in visita agli scavi. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, su disposizione del Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura.I fatti contestati risalgono alla mattina del 16 agosto. Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe avvicinato il giovane facendo credere di essere una guida turistica. A consentirgli di presentarsi in questo modo sarebbe stata anche la divisa indossata, elemento che avrebbe contribuito a rendere credibile la sua identità agli occhi del ragazzo.L'indagato avrebbe quindi proposto al giovane di visitare una delle domus normalmente non accessibili al pubblico, facendo leva sull'interesse del ragazzo per una parte del sito archeologico non visitabile nell'ambito del normale percorso turistico.L'aggressione all'interno della domusUna volta raggiunto l'ambiente, secondo quanto denunciato dalla vittima, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Il custode avrebbe afferrato il 17enne e avrebbe iniziato a palpeggiarlo e baciarlo, nonostante il suo esplicito dissenso e i tentativi di sottrarsi alla situazione.La denuncia presentata dal giovane subito dopo i fatti ha dato il via all'attività investigativa. I carabinieri del Posto Fisso Carabinieri Scavi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno avviato gli accertamenti per verificare il racconto fornito dalla vittima e identificare il responsabile.Secondo quanto riferito dalla Procura, la testimonianza del ragazzo sarebbe risultata chiara, dettagliata e coerente. Un elemento che avrebbe trovato riscontro anche negli accertamenti effettuati attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti all'interno del Parco Archeologico.Proprio l'analisi dei filmati avrebbe consentito agli investigatori di ricostruire gli spostamenti e gli incontri avvenuti quel giorno, arrivando all'individuazione dell'uomo. La vittima avrebbe quindi riconosciuto l'autore indicato dagli investigatori.Gli elementi raccolti nel corso delle indagini sono stati sottoposti alla valutazione dell'autorità giudiziaria e, secondo quanto riportato nella nota della Procura, hanno costituito un quadro di gravi indizi di colpevolezza alla base della richiesta e della successiva emissione della misura cautelare.Custodia in carcereLa misura è stata ritenuta necessaria, secondo la Procura di Torre Annunziata, in considerazione della gravità dei fatti contestati, della valutazione sulla pericolosità sociale dell'indagato e del rischio di reiterazione di condotte della stessa natura.L'ordinanza è stata eseguita questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata a Scafati, dove l'uomo è stato individuato. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito nella casa circondariale di Vallo della Lucania.Le indagini sono state condotte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata e hanno preso avvio immediatamente dopo la denuncia-querela presentata dal giovane.La vicenda è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria. L'arresto e le contestazioni formulate nei confronti dell'indagato rientrano nella fase cautelare del procedimento e dovranno essere sottoposti alle successive valutazioni processuali.

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