Castello delle Cerimonie, bloccato il ricorso
Alla base del decreto di sequestro ci sono le contestazioni formulate dalla Procura di Torre Annunziata
Il capitolo giudiziario legato alla Sonrisa si arricchisce di un nuovo passaggio. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Maria Rosaria Polese, esponente della famiglia proprietaria del noto complesso di Sant’Antonio Abate, contro il sequestro dei locali commerciali disposto dal gip di Torre Annunziata.Il provvedimento era stato emesso lo scorso 21 luglio, su richiesta della Procura oplontina, nell’ambito del procedimento che riguarda il complesso diventato ormai da mesi al centro di una vicenda giudiziaria e amministrativa.La decisione del Riesame lascia dunque in vigore il sequestro disposto dal giudice per le indagini preliminari.L'ipotesi contestata dalla ProcuraAlla base del decreto di sequestro ci sono le contestazioni formulate dalla Procura di Torre Annunziata. Nel provvedimento vengono ipotizzati reati legati all’invasione di terreni o edifici.Si tratta di contestazioni che dovranno seguire il loro iter giudiziario e sulle quali saranno gli organi competenti a definire gli eventuali profili di responsabilità.Il ricorso presentato dalla difesa della famiglia Polese mirava a contestare il provvedimento cautelare. Il Riesame, tuttavia, lo ha dichiarato inammissibile.Il complesso è già passato al ComuneNel frattempo, la vicenda ha già prodotto conseguenze sul piano amministrativo. Il complesso de La Sonrisa, noto anche per la lunga presenza televisiva legata al programma “Il Castello delle Cerimonie”, è stato confiscato ed è diventato di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate.Il passaggio all’amministrazione comunale ha aperto una nuova fase, quella della presa in possesso dell’area e delle strutture interessate dal provvedimento.Lo sgombero è iniziato a luglioLe operazioni di sgombero del complesso sono cominciate il 24 luglio, pochi giorni dopo il decreto di sequestro del gip.Da quel momento è quindi entrata nel vivo la fase di attuazione dei provvedimenti riguardanti la struttura di Sant’Antonio Abate.La decisione del Tribunale del Riesame rappresenta ora un ulteriore tassello della complessa vicenda che coinvolge La Sonrisa e la famiglia Polese, mentre il procedimento giudiziario prosegue nelle sedi competenti.