Capitale Italiana del Libro, Pomigliano tra le 7 finaliste
il dossier porta il titolo “Città officina del leggere” e raccoglie un percorso costruito negli ultimi anni attorno alla promozione della lettura
Pomigliano d’Arco supera la prima selezione e conquista un posto nella rosa delle sette città che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027. A ufficializzare l’ammissione alla fase conclusiva è stato il Ministero della Cultura, attraverso una comunicazione del Dipartimento per le Attività Culturali.La città campana dovrà ora affrontare l’ultimo passaggio prima della proclamazione. Insieme a Pomigliano sono state selezionate Chiaromonte, in provincia di Potenza, Iglesias nel Sud Sardegna, Monreale nel Palermitano, Nuoro, Teramo e Treviso.Per tutte le finaliste è prevista un’audizione pubblica davanti alla Giuria ministeriale. In quella sede ciascun Comune sarà chiamato a illustrare il proprio progetto contenuto nel dossier di candidatura. L’incontro avrà una durata massima di un’ora e comprenderà una prima parte dedicata alla presentazione e una successiva sessione riservata alle domande della commissione.Per Pomigliano il dossier porta il titolo “Città officina del leggere” e raccoglie un percorso costruito negli ultimi anni attorno alla promozione della lettura. L’idea alla base della candidatura è quella di attribuire al libro un ruolo che vada oltre la semplice fruizione culturale, trasformandolo in uno strumento capace di favorire inclusione, partecipazione, rigenerazione degli spazi urbani e crescita della comunità.Il progetto è stato costruito attraverso il coinvolgimento di diverse realtà cittadine. Scuole, biblioteche, associazioni, librerie, organizzazioni del terzo settore, istituzioni e cittadini hanno partecipato alla definizione della proposta, con l’obiettivo di presentare un modello nel quale la lettura possa diventare parte integrante dell’identità della città e delle sue politiche culturali.La candidatura, inoltre, ha ricevuto negli ultimi mesi il sostegno di diversi esponenti e protagonisti del mondo culturale nazionale, contribuendo a rafforzare la proposta di Pomigliano anche al di fuori della Campania.Il sindaco Raffaele Russo considera già il raggiungimento della finale un traguardo significativo e sottolinea il carattere collettivo del percorso. La candidatura, ha evidenziato, è nata dalla collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni, operatori culturali e cittadini che hanno scelto di puntare sulla lettura come leva di sviluppo.Per il primo cittadino, il risultato dimostra la capacità di Pomigliano di confrontarsi con città di rilievo nazionale attraverso una visione condivisa della cultura. Russo ha quindi ringraziato quanti hanno contribuito alla candidatura e le personalità del panorama culturale italiano che hanno deciso di sostenerla.Adesso, però, il percorso entra nella sua fase più delicata. Sarà l’assessore alla Cultura Giovanni Russo a rappresentare Pomigliano durante l’audizione davanti alla commissione ministeriale, illustrando nel dettaglio il progetto elaborato per il 2027.«L’audizione rappresenterà il momento decisivo di un percorso costruito con competenza, partecipazione e passione», ha dichiarato l’assessore. L’obiettivo sarà raccontare alla commissione non soltanto il contenuto amministrativo del dossier, ma anche il percorso della comunità e il ruolo che la lettura ha assunto negli anni come strumento di crescita collettiva.La proposta, secondo Russo, punta su un progetto innovativo e legato al territorio, ma allo stesso tempo orientato al futuro. La convinzione dell’amministrazione è che Pomigliano possa giocare fino in fondo le proprie possibilità nella corsa al titolo.Il verdetto arriverà dopo le audizioni che si terranno al Ministero della Cultura. Solo al termine di questa fase sarà infatti proclamata la città destinata a rappresentare l’Italia come Capitale Italiana del Libro nel 2027.Per Pomigliano si apre così l’ultimo capitolo di una candidatura costruita intorno alla cultura e alla lettura, con la città pronta a confrontarsi con le altre sei finaliste per conquistare uno dei principali riconoscimenti nazionali dedicati alle politiche culturali e alla promozione del libro.