Auto rubate per vendere i pezzi di ricambio: 8 arresti
Le automobili venivano trasferite e nascoste prima di essere portate in luoghi destinati allo smontaggio
Un’organizzazione criminale specializzata nella gestione delle auto rubate e nella successiva commercializzazione dei loro componenti è stata individuata dalla Polizia stradale di Foggia. Otto persone sono state fermate con l’accusa, a vario titolo, di essere coinvolte in un’associazione per delinquere attiva nel territorio della provincia.I provvedimenti di fermo, eseguiti dagli investigatori, sono stati successivamente convalidati dall’autorità giudiziaria. Il gip del Tribunale di Foggia ha quindi disposto per tutti gli indagati la custodia cautelare in carcere.Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe organizzato una vera e propria filiera per trasformare i veicoli rubati in una fonte di profitto. Le automobili venivano trasferite e nascoste prima di essere portate in luoghi destinati allo smontaggio. Qui i mezzi venivano 'cannibalizzati': le parti ancora utilizzabili venivano recuperate, accumulate e destinate alla vendita, mentre delle vetture rimanevano le scocche.Una fase successiva prevedeva infatti la distruzione e la compattazione delle carcasse, un procedimento che avrebbe comportato anche la cancellazione o l'alterazione degli elementi identificativi dei veicoli, rendendone più difficile la tracciabilità.L’operazione è stata condotta dalla Sezione Polizia Stradale di Foggia, sotto il coordinamento del Compartimento Polizia Stradale per la Puglia, con il supporto di altri reparti della Polizia di Stato. Alle attività hanno inoltre partecipato i carabinieri del Nipaaf, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale, e la Polizia Municipale di Foggia.I dettagli dell’indagine e dell’operazione saranno illustrati dal procuratore capo di Foggia, Enrico Infante, nel corso di una conferenza stampa convocata per domani.