Auto cannibalizzate al Centro Direzionale
Un furto che, secondo la ricostruzione della vittima, sarebbe stato compiuto in pochi minuti
Ancora un episodio di furto ai danni di un’auto in sosta al Centro Direzionale di Napoli. Una situazione che, secondo le numerose segnalazioni di lavoratori e frequentatori della zona, continua a destare preoccupazione, soprattutto nei parcheggi e nelle aree sotterranee del complesso.L’ultimo caso è stato denunciato da una lavoratrice che, al termine della giornata trascorsa in ufficio, ha raggiunto la propria automobile parcheggiata nel parcheggio L1 dell’ANM. È stato proprio in quel momento che la donna si è accorta di quanto accaduto: durante la sua assenza, qualcuno aveva smontato e portato via entrambi i fari posteriori della vettura.Un intervento che, secondo la ricostruzione della vittima, sarebbe stato compiuto in pochi minuti. I malviventi avrebbero approfittato del tempo in cui l’auto era rimasta incustodita per danneggiarla e asportare i componenti, lasciando la proprietaria a fare i conti con il danno una volta terminato il lavoro.La donna ha presentato denuncia alle forze dell’ordine, chiedendo che vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari per risalire ai responsabili. Tra gli elementi che potrebbero rivelarsi utili alle indagini ci sono anche le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nell’area.Secondo quanto segnalato dalla lavoratrice, infatti, la vettura era stata lasciata proprio nelle vicinanze di una telecamera. Per questo motivo è stato chiesto di verificare i filmati disponibili e accertare se l’impianto abbia ripreso persone sospette o movimenti compatibili con il furto.La segnalazione riaccende così l’attenzione sulle condizioni di sicurezza del Centro Direzionale, dove episodi di furti e danneggiamenti alle automobili vengono segnalati con frequenza da chi quotidianamente si reca nella zona per motivi di lavoro.Uno dei principali problemi evidenziati riguarda proprio i parcheggi, soprattutto quelli sotterranei, dove la presenza di numerose auto e il continuo passaggio di lavoratori non sembrerebbero essere sufficienti, secondo le segnalazioni, a garantire una percezione di sicurezza adeguata.La lavoratrice ha inoltre lamentato una scarsa illuminazione in alcune aree e una presenza ritenuta insufficiente di controlli. Una situazione che alimenterebbe la preoccupazione soprattutto nelle ore di uscita dagli uffici, quando molti dipendenti si ritrovano a dover raggiungere da soli le proprie automobili.La paura, racconta la donna nella sua denuncia, riguarda quindi non soltanto il rischio di trovare la vettura danneggiata o privata di qualche componente, ma anche il percorso necessario per raggiungerla all’interno delle aree di parcheggio.Sulla vicenda è intervenuto il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che da tempo segnala episodi di degrado e problemi di sicurezza nell’area del Centro Direzionale.Borrelli ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli nei parcheggi e nei sotterranei, chiedendo una maggiore presenza delle forze dell’ordine e un potenziamento dell’illuminazione. Tra le richieste avanzate c’è anche quella di utilizzare in maniera efficace i sistemi di videosorveglianza già presenti.«Da anni denunciamo lo stato di insicurezza dei parcheggi e dei sotterranei del Centro Direzionale. Non è tollerabile che centinaia di lavoratori onesti debbano vivere con l’ansia di trovare la propria auto danneggiata o depredata», ha dichiarato il parlamentare.Secondo Borrelli, occorre intervenire con misure concrete per evitare che le aree di parcheggio possano diventare luoghi favorevoli alla commissione di furti e danneggiamenti. «Chiediamo da tempo un incremento reale dei controlli, una maggiore illuminazione e l’effettivo utilizzo dei sistemi di videosorveglianza», ha aggiunto.Il deputato ha quindi rilanciato la richiesta di una presenza costante delle forze dell’ordine, sottolineando come i sotterranei del Centro Direzionale non possano essere percepiti come zone prive di controllo.Nel frattempo, l’ultimo episodio resta al vaglio delle forze dell’ordine. Saranno gli accertamenti, a partire dall’eventuale analisi delle immagini delle telecamere, a stabilire se sia possibile individuare i responsabili del furto dei fari posteriori e ricostruire con maggiore precisione quando sia avvenuto il danneggiamento.Il caso torna così a porre l’attenzione sulla sicurezza di una delle principali aree direzionali della città, frequentata ogni giorno da migliaia di lavoratori. La richiesta che arriva da chi vi trascorre gran parte della giornata è quella di poter tornare alla propria auto senza il timore di trovarla danneggiata, privata di componenti o, più in generale, di imbattersi in situazioni di degrado e insicurezza.