Abusata sugli scogli mentre prova a risalire

A prestarle le prime forme di assistenza sarebbero stati alcuni ristoratori della zona

A cura di Redazione
02 settembre 2026 07:00
Abusata sugli scogli mentre prova a risalire -
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Una giornata trascorsa sul mare di Napoli si è trasformata in un’esperienza drammatica. È quanto sarebbe accaduto a una giovane turista straniera che, durante una giornata di relax nella zona di Marechiaro, avrebbe subito una violenza sessuale mentre si trovava sugli scogli.La denuncia è stata presentata immediatamente dopo l’episodio, avvenuto il 26 agosto, e ha dato il via a un’indagine finalizzata a ricostruire con precisione quanto accaduto e, soprattutto, a identificare la persona indicata dalla vittima come responsabile.La donna, secondo quanto emerso finora, avrebbe raccontato agli investigatori di essere stata avvicinata e molestata mentre cercava di tornare verso la terraferma dopo essersi recata sugli scogli per fare il bagno.Un momento nel quale avrebbe dovuto essere protagonista soltanto di una giornata di mare e che invece si sarebbe trasformato in una situazione di paura e forte disagio.Il momento dell’aggressioneLa ricostruzione è ancora al vaglio degli investigatori, ma secondo la denuncia della giovane l'episodio sarebbe avvenuto nell'area di Marechiaro, uno dei luoghi più conosciuti e frequentati della costa di Posillipo.La turista avrebbe riferito di essere stata costretta a subire molestie durante le fasi in cui stava cercando di risalire dagli scogli. Una situazione che avrebbe vissuto come un'aggressione e che l'ha spinta, subito dopo, a chiedere aiuto.Quando è riuscita ad allontanarsi, la donna sarebbe apparsa profondamente scossa. A prestarle le prime forme di assistenza sarebbero stati alcuni ristoratori della zona, che avrebbero raccolto la sua richiesta di aiuto e fornito il primo soccorso.Sono proprio queste persone, oltre alle eventuali immagini disponibili, a rappresentare uno degli elementi che potrebbero contribuire alla ricostruzione investigativa.La denuncia e il Codice RossoLa segnalazione alle autorità è arrivata senza attendere. La vicenda è stata quindi inserita nell'ambito delle procedure previste per i casi di violenza contro le fasce più vulnerabili, con l'attivazione del Codice Rosso.Il fascicolo è stato affidato al pool che si occupa dei reati contro le fasce deboli, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli.Sul caso stanno lavorando gli uomini della sezione di polizia giudiziaria del commissariato di Posillipo, impegnati in queste ore soprattutto nell'attività di identificazione della persona indicata dalla vittima.Non si tratta, dunque, soltanto di ricostruire la dinamica dell'episodio: il principale obiettivo dell'inchiesta è dare un nome e un volto all'uomo che avrebbe aggredito la giovane.Le immagini possono aiutare gli investigatoriUna parte importante dell'indagine potrebbe arrivare dalle telecamere presenti nell'area.Gli investigatori stanno infatti valutando le immagini disponibili nella zona, nella speranza di ricostruire gli spostamenti della vittima e dell'eventuale aggressore prima e dopo il momento denunciato.Il sistema di videosorveglianza, tuttavia, non coprirebbe integralmente l'intero percorso interessato dalla vicenda. Le telecamere disponibili consentirebbero quindi di acquisire soltanto una parte degli elementi utili alla ricostruzione.Per questo motivo potrebbero rivelarsi determinanti anche le testimonianze di chi si trovava nei pressi di Marechiaro quel giorno.Il contributo dei ristoratoriTra gli elementi già emersi c'è anche il ruolo avuto da alcuni ristoratori della zona.Sarebbero stati loro a intervenire quando la giovane, ancora profondamente provata, avrebbe cercato aiuto dopo quanto accaduto. La loro testimonianza potrebbe quindi contribuire a ricostruire le condizioni della donna nell'immediatezza dei fatti e gli eventuali momenti successivi all'aggressione.Gli investigatori potrebbero ascoltare altre persone presenti nell'area il 26 agosto, verificando se qualcuno abbia notato movimenti sospetti o possa fornire indicazioni utili per identificare il presunto responsabile.In parallelo, prosegue l'analisi degli elementi già acquisiti.Una turista arrivata a Napoli per conoscere la cittàLa vittima è descritta come una cittadina sudamericana residente in Germania. Era arrivata a Napoli da turista, attratta dal patrimonio paesaggistico e dal fascino della città.Marechiaro avrebbe dovuto rappresentare una delle tappe della sua permanenza partenopea, un luogo legato al mare e alla bellezza della costa napoletana.La giornata, invece, si sarebbe conclusa con una denuncia per un episodio che ora è al centro di un'inchiesta.La giovane, secondo quanto riferito, avrebbe raccontato immediatamente agli operatori quanto sarebbe accaduto, fornendo anche una descrizione dell'uomo che avrebbe commesso la violenza.La caccia al presunto aggressoreQuell'identikit, insieme alle immagini delle telecamere e alle informazioni raccolte sul posto, costituisce ora una delle piste investigative.Gli investigatori dovranno incrociare tutti gli elementi disponibili per verificare se sia possibile individuare una persona compatibile con la descrizione fornita dalla vittima e ricostruirne gli eventuali spostamenti.Non vengono escluse ulteriori acquisizioni di immagini e nuove testimonianze.L'obiettivo è arrivare a una ricostruzione completa della giornata e stabilire cosa sia accaduto nei minuti precedenti e successivi alla presunta aggressione.Un'indagine ancora in corsoAl momento, dunque, la vicenda resta affidata agli accertamenti della polizia giudiziaria. Le dichiarazioni della giovane rappresentano il punto di partenza dell'inchiesta, mentre gli altri elementi dovranno essere verificati dagli investigatori.L'attività investigativa proseguirà attraverso l'esame delle immagini, l'eventuale ascolto di persone presenti nella zona e l'incrocio delle informazioni già raccolte.La denuncia immediata della turista ha consentito di attivare rapidamente le procedure previste per questo tipo di reati. Ora l'attenzione è concentrata sull'identificazione dell'uomo indicato dalla donna e sulla verifica di tutti gli elementi utili a fare luce sull'episodio.Per la giovane, resta intanto il peso di una giornata iniziata come una parentesi di svago sul mare di Napoli e terminata con una richiesta di aiuto e una denuncia.

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