Task force nei B&B, chiusure e multe
In alcune strutture, infatti, mancavano strumenti fondamentali come gli estintori e i rilevatori di monossido di carbonio
Prosegue a Napoli l’attività di controllo sulle strutture ricettive extralberghiere, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme e garantire condizioni di sicurezza adeguate per turisti e operatori. Nei giorni scorsi la Polizia Locale ha concentrato i controlli nel territorio della Municipalità 3, con particolare attenzione al rione Sanità, una delle zone maggiormente interessate dalla presenza di attività destinate all’accoglienza dei visitatori.L’operazione è stata condotta dagli agenti dell’Unità Operativa Stella della Polizia Locale, impegnati in una serie di verifiche mirate sulle strutture presenti nell’area. Complessivamente sono state controllate 31 attività ricettive, facendo emergere diverse situazioni non conformi alla normativa.Nel corso degli accertamenti sono state riscontrate innanzitutto irregolarità di carattere amministrativo, legate soprattutto alla presenza e all’efficienza dei dispositivi destinati alla sicurezza degli ospiti. In alcune strutture, infatti, mancavano strumenti fondamentali come gli estintori e i rilevatori di monossido di carbonio. Per queste violazioni sono state contestate le relative sanzioni amministrative previste dalla normativa.Le verifiche hanno però fatto emergere anche situazioni considerate di maggiore gravità, per le quali non è stata sufficiente la semplice contestazione amministrativa. In tre casi, infatti, gli agenti hanno rilevato violazioni di natura penale che hanno portato alla denuncia dei titolari delle attività all’autorità giudiziaria.Uno degli episodi riguarda un gestore che non aveva effettuato la comunicazione alla Questura dei nominativi degli ospiti presenti nella struttura. Dagli accertamenti è emerso che il responsabile non disponeva nemmeno dei dati necessari per effettuare la comunicazione prevista dalla legge.Un secondo caso ha invece riguardato le caratteristiche degli ambienti destinati all’accoglienza. Le stanze utilizzate per ospitare i turisti non rispettavano infatti le altezze minime stabilite dalla normativa. Una condizione che ha determinato il deferimento del responsabile all’autorità giudiziaria.Ancora più articolata la terza situazione emersa durante i controlli. Gli agenti hanno accertato che un locale utilizzato per l’attività di affittacamere risultava catastalmente non idoneo allo svolgimento di quel tipo di attività. Per il titolare è quindi scattata la denuncia, ma le verifiche hanno coinvolto anche il professionista incaricato della documentazione.Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale, infatti, il tecnico che aveva sottoscritto la documentazione presentata agli uffici competenti avrebbe prodotto attestazioni risultate false. Anche nei suoi confronti è quindi scattato il deferimento all’autorità giudiziaria.L’attività di controllo si inserisce nel più ampio programma di verifiche avviato dall’amministrazione comunale sul comparto dell’ospitalità, con particolare attenzione alle strutture extralberghiere che negli ultimi anni hanno registrato una crescita significativa in città.L’obiettivo, oltre alla tutela dei visitatori, è quello di garantire condizioni di concorrenza corrette per gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole, evitando che strutture prive dei requisiti necessari possano operare a discapito delle attività regolari.«Esprimo il mio più vivo apprezzamento al personale della Polizia Locale per l’attività svolta a tutela della legalità nel settore dell’ospitalità. Su questo fronte – afferma l’assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità, Antonio De Iesu – l’azione dell’Amministrazione Manfredi è costante, affinché siano sempre garantiti i requisiti di sicurezza».I controlli, fanno sapere dal Comune, proseguiranno anche nei prossimi giorni con l’obiettivo di individuare eventuali ulteriori situazioni irregolari e assicurare che le strutture destinate ad accogliere turisti siano in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge.