Terzigno, la lite in strada in un video prima del coltello a scuola
È proprio la lite ripresa con il cellulare a essere ora considerata un possibile elemento da collegare alla vicenda
Due adolescenti che si affrontano a pugni in mezzo alla strada, circondati da diversi coetanei. Qualcuno assiste alla scena senza intervenire, altri provano invece a separarli. E poi c’è chi sceglie di tirare fuori lo smartphone e registrare ogni momento dello scontro.È una scena che, secondo quanto ricostruito, sarebbe avvenuta a Terzigno e che nel giro di poche ore avrebbe iniziato a circolare tra i ragazzi attraverso WhatsApp e i social. A rendere ancora più significativo il filmato è anche il commento di chi sta riprendendo, rivolto a una persona che sembrava intenzionata a interrompere la lite: «Togliti di mezzo, hai 50 anni, falli “scognare” un poco».Una frase che restituisce il clima nel quale sarebbe stato realizzato il video: non tanto la volontà di fermare lo scontro, quanto quella di continuare a riprenderlo. Il filmato, infatti, avrebbe rapidamente superato i confini del gruppo di adolescenti presenti alla scena, passando da un telefono all’altro.Il video potrebbe essere legato al coltello trovato a scuolaÈ proprio la lite ripresa con il cellulare a essere ora considerata un possibile elemento da collegare alla vicenda del coltello trovato nello zaino di un ragazzo di 14 anni, studente del liceo scientifico di Terzigno.Il giovane è stato scoperto con un coltello da cucina lungo circa 18 centimetri. A insospettirsi sarebbe stato un docente, che ha segnalato immediatamente la situazione alla dirigente scolastica. Successivamente sono stati informati i carabinieri della stazione di Terzigno, intervenuti nell'istituto e impegnati negli accertamenti sulla vicenda.L'ipotesi al momento presa in considerazione è che il ragazzo possa aver portato con sé il coltello per timore di un nuovo confronto con il coetaneo coinvolto nella lite. Il filmato sarebbe stato realizzato uno o due giorni prima del ritrovamento dell'arma e, secondo le prime verifiche, uno dei due ragazzi ripresi nella colluttazione potrebbe essere proprio il quattordicenne.Si tratta di una circostanza ancora al vaglio degli investigatori, chiamati a ricostruire con precisione la sequenza degli episodi e soprattutto a stabilire se esista un collegamento diretto tra la lite e la decisione del ragazzo di portare il coltello nello zaino.Non sarebbe stata la scuola l'origine del contrastoUn elemento emerso dalla ricostruzione sposta l'attenzione fuori dalle aule. Il confronto tra i due adolescenti non sarebbe infatti nato all'interno del liceo di via Avini, ma in un luogo di ritrovo frequentato dai ragazzi del paese.Tra le ipotesi c'è quella che la lite possa essere avvenuta nella zona di piazzetta Borgonuovo, indicata come uno dei punti abitualmente frequentati dagli adolescenti di Terzigno. Il giorno successivo, secondo gli accertamenti iniziali, tra i due sarebbe proseguito il contrasto, fino alla decisione del quattordicenne di portare con sé il coltello.La vicenda apre così anche un'altra questione: quella della diffusione immediata delle immagini di episodi violenti tra minorenni. Lo scontro non sarebbe rimasto confinato ai presenti, ma sarebbe diventato rapidamente un contenuto da condividere e commentare sui telefoni.Il coltello sequestrato dai carabinieriL'intervento dei militari è scattato nella mattinata di giovedì, poco dopo l'inizio delle lezioni. Il coltello da cucina è stato sequestrato e il ragazzo, che aveva appena compiuto 14 anni, è stato denunciato per porto abusivo di arma.Nell'istituto è arrivata anche la madre del giovane, mentre proseguivano gli accertamenti per chiarire la dinamica della vicenda.Gli investigatori stanno cercando di ricostruire soprattutto cosa sia accaduto nei giorni precedenti al ritrovamento del coltello, verificando anche il contenuto e la provenienza del video circolato tra gli studenti. Tra gli elementi da chiarire c'è proprio il possibile rapporto tra la lite filmata e la presenza dell'arma nello zaino.Una vicenda che parte da una scazzottata tra adolescenti in una piazza e arriva dentro una scuola, con un coltello sequestrato e un minorenne denunciato. Sullo sfondo resta la rapidità con cui quelle immagini sono state registrate e condivise, trasformando una lite tra ragazzi in uno spettacolo da smartphone.