Sequestrate 700 confezioni di alimenti: rischio contaminazione

È soprattutto all'interno della cella frigorifera che sarebbero emerse le principali criticità sotto il profilo igienico-sanitario

A cura di Redazione
28 agosto 2026 10:00
Sequestrate 700 confezioni di alimenti: rischio contaminazione -
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Controlli e sequestri in un esercizio commerciale di via Rosa Jemma a Battipaglia, dove un'ispezione congiunta ha portato al rinvenimento di numerose irregolarità relative alla conservazione degli alimenti, alla documentazione della merce e all'etichettatura di alcuni prodotti.L'attività è stata condotta dagli agenti della Polizia municipale, insieme al personale del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Salerno, con verifiche che hanno interessato l'intera struttura. Gli operatori hanno passato al setaccio i diversi ambienti del negozio, compresi la superficie destinata alla vendita, il deposito, il reparto macelleria, i banchi espositivi e le celle frigorifere.Al termine degli accertamenti sono stati sottoposti a sequestro oltre 700 confezioni di prodotti alimentari, insieme a circa 120 chilogrammi di zucchero e diversi prodotti cosmetici.Le verifiche nella cella frigoriferaÈ soprattutto all'interno della cella frigorifera che sarebbero emerse le principali criticità sotto il profilo igienico-sanitario.Secondo quanto rilevato dal personale veterinario intervenuto durante il controllo, diversi alimenti sarebbero stati conservati in condizioni di grave promiscuità. Le merci risultavano ammassate in spazi ristretti, sovrapposte tra loro e, in alcuni casi, prive di adeguate protezioni e direttamente appoggiate sul pavimento.Nel corso dell'ispezione sono state individuate carcasse di volatili, conigli e insaccati sfusi, collocati a contatto diretto e sovrapposti gli uni agli altri.Gli operatori hanno inoltre rinvenuto diverse parti del cosiddetto quinto quarto bovino che, secondo gli accertamenti effettuati, non sarebbero state adeguatamente toelettate. Tra queste figuravano trippa non pulita e piedi di bovino.Una situazione che ha spinto il personale veterinario ad adottare provvedimenti cautelativi nei confronti delle carni e degli altri alimenti presenti nel reparto e nella cella.Anche materiale potenzialmente contaminante tra gli alimentiTra gli elementi segnalati durante l'ispezione c'è anche la presenza di pezzi di grasso bovino con un tratto intestinale ancora contenente materiale fecale.Particolarmente rilevante, sempre secondo quanto contestato dagli organi di controllo, sarebbe stato il ritrovamento di un cartone contenente prodotti dolciari confezionati. La confezione risultava completamente inumidita e presentava tracce di sangue, mentre era posizionata direttamente a contatto con prodotti a base di carne.All'interno dello stesso ambiente frigorifero sono state inoltre individuate confezioni di bevande destinate alla somministrazione. Anche in questo caso, gli operatori avrebbero riscontrato modalità di conservazione non conformi, oltre a una evidente presenza di sporco sulle confezioni.La testa bovina sotto sequestroTra i rinvenimenti che hanno maggiormente attirato l'attenzione durante il controllo figura anche una testa di bovino divisa in due metà, comprensiva del bulbo oculare.Secondo quanto rilevato dagli organi di controllo, si tratterebbe di materiale classificabile come materiale specifico a rischio di categoria 1, la cui detenzione è vietata dalla normativa europea nell'ambito delle misure di prevenzione delle encefalopatie spongiformi trasmissibili.La presenza di questo materiale ha contribuito ad aggravare il quadro delle contestazioni emerse nel corso dell'ispezione e ha portato il personale veterinario a disporre il sequestro delle carni e dei prodotti alimentari presenti nel reparto interessato e nella cella frigorifera.L'operazione ha quindi riguardato non soltanto singoli prodotti, ma l'intero quantitativo di alimenti sottoposto a verifica dagli operatori sanitari.Controlli anche sui prodotti confezionatiL'attività ispettiva non si è però limitata alle celle frigorifere e al reparto macelleria. Gli agenti della Polizia municipale hanno effettuato anche un controllo dettagliato sui prodotti confezionati destinati alla vendita.Per ciascuna referenza sono state verificate le informazioni riportate sulle confezioni e, in particolare, gli elementi necessari a garantire la corretta tracciabilità e informazione del consumatore.Durante le verifiche è stata richiesta all'esercente anche la documentazione relativa all'acquisto della merce presente nell'attività commerciale. Secondo quanto riferito dagli organi di controllo, la documentazione richiesta non sarebbe stata esibita.Gli accertamenti hanno quindi interessato anche la provenienza e la tracciabilità dei prodotti presenti sugli scaffali e nei locali di deposito.Sequestrati anche cosmeticiUlteriori irregolarità sarebbero state riscontrate nel settore dei prodotti cosmetici. Durante l'ispezione sono stati infatti individuati articoli esposti per la vendita che, secondo quanto contestato dagli operatori, erano privi di alcune delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa.In particolare, sui prodotti mancava l'etichettatura obbligatoria in lingua italiana e non risultava indicata la persona responsabile stabilita all'interno dell'Unione europea, come previsto dalla disciplina comunitaria in materia di cosmetici.Anche questi prodotti sono stati quindi sottoposti a sequestro da parte degli operatori intervenuti.L'intervento congiuntoL'operazione rientra nelle attività di controllo finalizzate alla tutela della salute pubblica e alla verifica del rispetto delle norme che regolano la vendita e la conservazione degli alimenti.La collaborazione tra Polizia municipale e Dipartimento di Prevenzione dell'Asl ha consentito di effettuare una verifica a 360 gradi dell'attività commerciale, passando dagli aspetti amministrativi a quelli più strettamente igienico-sanitari.Particolare attenzione è stata riservata alla corretta conservazione delle carni e alla gestione della catena del freddo, ma anche alla presenza della documentazione relativa alla merce e alle informazioni riportate sulle confezioni.Al termine dei controlli sono quindi scattati i sequestri per tutelare i consumatori e impedire che i prodotti ritenuti non conformi potessero essere ulteriormente commercializzati.Gli accertamenti degli organi competenti proseguiranno ora per definire tutti gli aspetti della vicenda e le eventuali responsabilità connesse alle irregolarità contestate durante l'ispezione.

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