Rivolta in carcere, detenuti attaccano gli agenti con le forbici

il personale avrebbe deciso di interrompere la perquisizione per evitare che il confronto potesse trasformarsi in un episodio ancora più grav

A cura di Redazione
17 agosto 2026 17:00
Rivolta in carcere, detenuti attaccano gli agenti con le forbici -
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Momenti di forte tensione questa mattina all'interno della casa circondariale di Siracusa, dove si sarebbe verificata una protesta dei detenuti durante un tentativo di perquisizione. A denunciare l'episodio è l'Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria (Osapp), che parla di una situazione ormai «fuori controllo». Secondo quanto riferito dal sindacato, l'episodio sarebbe avvenuto nel blocco destinato ai detenuti comuni, dove il personale di polizia penitenziaria era intervenuto per eseguire una perquisizione ordinaria.Il blocco davanti alle celleGli agenti, accompagnati da un sovrintendente, avrebbero raggiunto la sezione per dare seguito all'ordine di controllo. Una volta arrivati davanti alle celle, però, alcuni detenuti avrebbero impedito fisicamente l'accesso al personale.I detenuti, secondo la ricostruzione fornita dall'Osapp, avrebbero formato un vero e proprio blocco, rifiutandosi di consentire l'ingresso degli agenti e quindi l'esecuzione della perquisizione.La situazione sarebbe rapidamente degenerata quando sarebbero comparse alcune armi da taglio improvvisate.Minacce con lame ricavate da forbiciSecondo il sindacato, alcuni detenuti avrebbero minacciato gli agenti mostrando e brandendo forbici da sarta spezzate e trasformate in lame appuntite.Di fronte alla situazione di pericolo, il personale avrebbe deciso di interrompere la perquisizione per evitare che il confronto potesse trasformarsi in un episodio ancora più grave.L'Osapp collega quanto accaduto alle tensioni già registrate nei giorni precedenti all'interno dell'istituto. Il sindacato ricorda infatti che sabato scorso due agenti di polizia penitenziaria sarebbero stati aggrediti.«Situazione fuori controllo»«La situazione all'interno della casa circondariale di Siracusa è ormai fuori controllo», sostiene il segretario provinciale dell'Osapp, Giuseppe Argentino, chiedendo un intervento immediato da parte dell'amministrazione penitenziaria.Secondo il sindacalista, il fatto che una normale attività di controllo possa essere impedita con la forza e attraverso la minaccia di armi rappresenterebbe un segnale particolarmente preoccupante.«Impedire con le armi e con la forza una regolare perquisizione ordinaria significa che le sezioni detentive rischiano di sfuggire al controllo dello Stato», afferma Argentino.Chiesto l'intervento dei reparti specialiIl sindacato denuncia inoltre le difficili condizioni di lavoro degli agenti, sostenendo che il personale sarebbe sottoposto a una situazione di forte pressione e opererebbe con organici e condizioni di sicurezza non adeguati.Da qui la richiesta rivolta al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e al ministero della Giustizia di intervenire rapidamente e di predisporre l'invio di personale di supporto.L'Osapp chiede anche l'attivazione dei reparti speciali della polizia penitenziaria, ritenendo necessario rafforzare la presenza degli agenti all'interno dell'istituto siracusano.«Il personale è esausto, lavora allo stremo e non ha più le condizioni minime di sicurezza per svolgere il proprio dovere», sostiene Argentino, secondo il quale servono interventi immediati «prima che sia troppo tardi».Restano ora da chiarire le circostanze esatte dell'episodio e le eventuali responsabilità individuali. La ricostruzione diffusa dal sindacato dovrà essere verificata dagli organi competenti, mentre torna al centro dell'attenzione la questione della sicurezza nelle carceri e delle condizioni operative della polizia penitenziaria.

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