Rapina alla sala scommesse, banditi in fuga
Dopo aver ottenuto il denaro, i rapinatori si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce
Torna a essere centrale il tema della sicurezza delle attività commerciali nella Piana del Sele, dove nel giro di poco tempo si sono verificati due episodi distinti. A Eboli una rapina ha interessato un centro scommesse, mentre a Battipaglia un ladro è entrato in una pasticceria approfittando della momentanea chiusura pomeridiana.Due vicende differenti per modalità e dinamica, ma che hanno riacceso la preoccupazione tra commercianti e residenti e riportato l'attenzione sulla necessità di garantire maggiore sicurezza agli esercizi commerciali.Rapina a Eboli, malviventi in azione vicino al MunicipioIl primo episodio è avvenuto lunedì sera a Eboli, in piazza Tito Flavio Silvano, a pochi passi dal Municipio.Secondo una prima ricostruzione, uno o più malviventi sono entrati all'interno di un centro scommesse e hanno minacciato gli operatori presenti alla cassa. Sotto la minaccia, gli addetti sono stati costretti a consegnare l'incasso della giornata, quantificato in circa 1.500 euro.L'azione sarebbe stata particolarmente rapida. Dopo aver ottenuto il denaro, i rapinatori si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce.Gli investigatori non escludono che all'esterno del locale potesse esserci un complice a bordo di un'automobile, pronto a garantire la fuga. Saranno però gli accertamenti a chiarire se effettivamente sia stata utilizzata una seconda persona e quale ruolo possa aver avuto nell'azione.Telecamere sotto esameSul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione le diverse fasi della rapina.Particolare importanza potrebbe avere il sistema di videosorveglianza presente all'interno e nelle vicinanze dell'attività. Le immagini potrebbero fornire elementi utili per ricostruire l'aspetto dei responsabili, le modalità con cui hanno agito e soprattutto la direzione presa durante la fuga.Gli investigatori stanno inoltre verificando l'eventuale presenza di ulteriori complici.Furto pomeridiano a BattipagliaUn episodio diverso, ma altrettanto preoccupante, è stato registrato a Battipaglia, dove nel mirino è finita la pasticceria Filosa, in via Generale Gonzaga.In questo caso il furto è avvenuto nel pomeriggio, approfittando della breve pausa di chiusura dell'esercizio.Il ladro avrebbe raggiunto l'ingresso posteriore del locale e, dopo aver forzato la porta secondaria, sarebbe riuscito a entrare nei locali. Una volta dentro, ha raggiunto il registratore di cassa e ha portato via il denaro contenuto al suo interno.Anche in questo caso le telecamere potrebbero fornire indicazioni decisive agli investigatori.Spunta un possibile compliceDalle immagini della videosorveglianza emergerebbe infatti la presenza di una seconda persona nei pressi dell'ingresso principale proprio mentre il furto veniva consumato all'interno.Un elemento che dovrà essere approfondito: non è ancora possibile stabilire se quella presenza fosse casuale oppure se l'uomo avesse un ruolo nell'azione.Gli investigatori non escludono che possa essersi trattato di un complice incaricato di controllare la strada e segnalare eventuali pericoli durante il furto.Commercianti preoccupati: «Servono più controlli»I due episodi, pur non essendo al momento collegati tra loro, hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza degli esercizi commerciali nell'area della Piana del Sele.La preoccupazione è particolarmente forte tra gli operatori, che chiedono una maggiore presenza delle forze dell'ordine e un rafforzamento dei controlli soprattutto nelle fasce orarie considerate più vulnerabili.Le indagini sui due episodi procedono separatamente. Gli investigatori stanno passando al setaccio testimonianze e immagini delle telecamere con l'obiettivo di arrivare all'identificazione dei responsabili.Resta inoltre da chiarire se si sia trattato di episodi isolati oppure se dietro le due azioni possano esserci gruppi organizzati o ulteriori persone coinvolte. Per ora, ogni ipotesi resta al vaglio degli inquirenti.