Raid con i bastoni nel centro migranti, tutto sfasciato

Chi è entrato nella struttura avrebbe agito con l’obiettivo di provocare il maggior numero possibile di danni

A cura di Redazione
25 agosto 2026 07:00
Raid con i bastoni nel centro migranti, tutto sfasciato -
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Un raid mirato, almeno secondo le prime ipotesi, e nessun furto. Ad Agropoli, nel Salernitano, un edificio destinato a diventare un centro di prima accoglienza per richiedenti asilo è stato completamente devastato da ignoti. Il bilancio dei danni supera i 30mila euro.L’immobile, individuato di recente dalla Prefettura e dalla società Ermes Accoglienza per ospitare in futuro i richiedenti asilo, non era ancora entrato in funzione e al momento dell’irruzione era completamente disabitato. Proprio l’assenza di ammanchi sembra escludere, almeno in questa fase, l’ipotesi di un tentativo di furto.Chi è entrato nella struttura avrebbe agito con l’obiettivo di provocare il maggior numero possibile di danni. Mazze e picconi sono stati utilizzati per distruggere gli ambienti interni: sono stati frantumati tutti i servizi igienici, devastato il mobilio e divelti i posti letto predisposti in vista dell’imminente apertura.La struttura era stata completamente ristrutturata nel mese di luglio proprio per prepararla all’arrivo dei nuovi ospiti. A scoprire quanto accaduto sono stati i responsabili dell’associazione, arrivati sul posto per un sopralluogo. Di fronte a loro si è presentato uno scenario di completa devastazione, con ingenti danni agli arredi e agli impianti.L’ipotesi di un atto miratoSull’episodio sono ora in corso le indagini dei carabinieri di Agropoli, ai quali è stata presentata una denuncia. Gli investigatori dovranno ricostruire la dinamica dell’irruzione e identificare i responsabili.Non viene esclusa la possibilità che il raid sia stato un atto mirato. In città, infatti, si era già diffusa la notizia dell’imminente apertura del nuovo centro di accoglienza. Un elemento che potrebbe avere un peso nell’individuazione del movente, anche se al momento non risultano certezze sulle ragioni che hanno spinto i responsabili a entrare nell’edificio e distruggerlo.Il caso riporta inoltre alla memoria un precedente episodio avvenuto sempre ad Agropoli. Nel dicembre scorso, infatti, alcuni colpi di pistola erano stati esplosi contro un centro di accoglienza della città, all'epoca già operativo e con migranti ospitati al suo interno. Un episodio che aveva già suscitato preoccupazione e attenzione da parte delle autorità.La denuncia di Ermes AccoglienzaDurissima la presa di posizione della cooperativa Ermes Accoglienza, che ha espresso amarezza e preoccupazione per quanto accaduto. In una nota, i responsabili hanno collegato il raid a un clima di odio che, a loro giudizio, si starebbe traducendo sempre più spesso in episodi di violenza.«Siamo amareggiati nel constatare che questo clima di odio che pervade la nazione, alimentato da slogan e motti come “remigrazione”, si sia ormai tradotto in atti di violenza di questa portata», hanno dichiarato i responsabili della cooperativa.Ermes Accoglienza ha comunque sottolineato di non voler identificare la comunità di Agropoli con quanto accaduto, evidenziando come la maggioranza dei cittadini non si riconosca in simili comportamenti. La cooperativa ha però denunciato la presenza di una «frangia di facinorosi» che sarebbe ormai disposta a ricorrere alla violenza.Ora spetterà agli investigatori fare luce sull'irruzione, acquisire eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona e ricostruire con precisione quando sia avvenuto il raid. L'obiettivo sarà anche comprendere se la devastazione della struttura sia effettivamente collegata alla sua futura destinazione a centro di accoglienza.Intanto, l’edificio che avrebbe dovuto essere pronto per i nuovi arrivi dovrà essere nuovamente sottoposto a interventi di ripristino, con un conto dei danni che, secondo le prime stime, supera i 30mila euro.

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