Ragazzi presi in ostaggio e torturati durante un litigio

Secondo la ricostruzione investigativa, i tre giovani sarebbero stati attirati con un pretesto all’interno dell’abitazione di uno degli indagati

A cura di Redazione
14 agosto 2026 09:00
Ragazzi presi in ostaggio e torturati durante un litigio -
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Nove anni e sei mesi di reclusione per tortura, sequestro di persona, rapina e tentata rapina. È diventata definitiva la condanna nei confronti di un 47enne originario di Benevento, arrestato dai carabinieri a Vico Equense, nel Napoletano. La vicenda riguarda il sequestro e le violenze ai danni di tre giovani, uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti, avvenuti nel 2023 dopo una discussione nata, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, per motivi di poco conto.L’uomo è stato raggiunto dal provvedimento dopo che la sentenza è divenuta definitiva. I militari hanno eseguito l’arresto dando così seguito alla pena stabilita dall’autorità giudiziaria.Il controllo che fece scattare le indaginiL’inchiesta era partita nel dicembre 2023, quasi per caso. I carabinieri avevano fermato un’automobile per un normale controllo. All’interno della vettura c’erano alcune persone e una di loro presentava evidenti segni di violenza, con tumefazioni e lesioni al volto.Gli accertamenti permisero di comprendere che quell’uomo era una delle tre vittime di una vicenda ben più grave. I militari iniziarono così a ricostruire quanto accaduto nei giorni precedenti, risalendo a un litigio che sarebbe stato all’origine della successiva escalation.Secondo la ricostruzione investigativa, i tre giovani sarebbero stati attirati con un pretesto all’interno dell’abitazione di uno degli indagati. Una volta entrati, sarebbero stati privati della libertà per diverse ore e sottoposti a minacce e violenze sia fisiche sia psicologiche.Minacce, violenze e denaro estortoDurante il sequestro, secondo quanto emerso dall’inchiesta, sarebbero stati utilizzati anche coltelli e manganelli per intimidire e picchiare le vittime.Due dei tre ragazzi avrebbero riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Ma alle violenze si sarebbero aggiunte anche richieste di denaro. Una delle vittime sarebbe stata costretta a effettuare due bonifici bancari in favore delle persone ritenute responsabili del sequestro e delle aggressioni.Ai tre giovani sarebbero stati inoltre sottratti denaro contante, uno smartphone e un’automobile. Proprio la vettura sarebbe stata successivamente utilizzata per accompagnare uno dei ragazzi davanti a uno sportello bancomat.Qui, secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane sarebbe stato costretto a prelevare altri 250 euro e a consegnarli ai suoi aguzzini.Quattro indagati nell’inchiestaIl quadro investigativo aveva portato la Procura di Benevento a chiedere l’emissione di una misura cautelare nei confronti di quattro persone.Il 9 marzo 2024 il gip del Tribunale di Benevento aveva quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare sulla base degli elementi raccolti durante le indagini. L’inchiesta aveva permesso di ricostruire le diverse fasi della vicenda e di delineare le responsabilità contestate agli indagati.Ora, con la condanna divenuta definitiva, per il 47enne si aprono le porte del carcere. Dovrà scontare complessivamente nove anni e sei mesi di reclusione per i gravi reati contestati, tra cui tortura, sequestro di persona, rapina e tentata rapina.La vicenda, nata da una lite apparentemente banale, si era trasformata in un episodio di estrema violenza, culminato nel sequestro di tre giovani e nelle successive richieste di denaro.

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