Portati via ombrelloni e lettini lasciati di notte sulle spiagge libere

L’intervento della Guardia Costiera rientra in un più ampio programma di vigilanza volto a contrastare gli abusi lungo le coste

A cura di Redazione
05 agosto 2026 13:00
Portati via ombrelloni e lettini lasciati di notte sulle spiagge libere -
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La spiaggia libera trasformata, di fatto, in uno spazio privato dove prenotare il proprio posto lasciando ombrelloni e attrezzature durante la notte. È questa la situazione scoperta dalla Guardia Costiera durante un intervento effettuato nelle ore notturne sul litorale casertano, nell’ambito dei controlli previsti dalla campagna nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2026”.L’operazione, condotta dagli uomini dell’Ufficio Locale Marittimo di Mondragone sotto il coordinamento dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli, ha interessato in particolare il tratto di spiaggia libera di Levagnole, nel territorio comunale di Sessa Aurunca. I militari sono intervenuti quando l’arenile era praticamente deserto, rimuovendo numerose attrezzature lasciate incustodite con l’obiettivo di occupare abusivamente gli spazi pubblici.Il bilancio dell’attività parla di circa 500 oggetti sequestrati tra ombrelloni, sdraio, lettini, sedie e tavolini, oltre alla restituzione alla collettività di circa 5mila metri quadrati di spiaggia libera.Secondo quanto emerso dai controlli, molte delle attrezzature erano state posizionate durante le ore serali per assicurarsi un posto privilegiato il giorno successivo, impedendo agli altri bagnanti di usufruire liberamente dell’area. Una pratica che, oltre a creare situazioni di disagio, rappresenta una forma di occupazione abusiva del demanio marittimo.La normativa stabilisce infatti che sulle spiagge destinate alla libera balneazione non è consentito lasciare stabilmente materiali e arredi dopo il tramonto. Gli oggetti abbandonati possono essere rimossi dalle autorità competenti proprio per garantire che il litorale resti accessibile a tutti.L’intervento della Guardia Costiera rientra in un più ampio programma di vigilanza volto a contrastare gli abusi lungo le coste, tutelare il patrimonio demaniale e garantire il rispetto delle regole durante il periodo di maggiore affluenza turistica.Le attrezzature recuperate, risultate riconducibili a persone non identificate, sono state sottoposte a sequestro. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni su altri tratti del litorale per prevenire nuovi episodi di occupazione irregolare delle spiagge.L’obiettivo delle verifiche è quello di assicurare che il mare e gli arenili restino un bene pubblico realmente fruibile, evitando che comportamenti individuali possano limitare il diritto degli altri cittadini a godere degli spazi comuni.

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