Ornella pestata a morte dal compagno: preso prima di espatriare
Intorno alle 3 del mattino, Ornella è stata trovata davanti all'ingresso dell'ospedale
Si aggiungono nuovi elementi al giallo di Trebisacce, nel Cosentino, dove Ornella Forastefano, 46 anni, è morta dopo essere stata trovata agonizzante davanti all'ospedale della cittadina. La donna presentava evidenti segni di una violenta aggressione. Per il delitto è stato fermato il compagno, Elvis Metvelaj, 42 anni, originario dell'Albania. L'uomo, che risultava irreperibile da diverse ore, sarebbe stato rintracciato al porto di Bari, mentre tentava di imbarcarsi. La sua posizione è ora al vaglio degli investigatori.
Chi era Ornella Forastefano
Ornella era originaria di Cassano allo Ionio e da tempo viveva nel territorio dell'Alto Ionio cosentino. Insieme ai due figli gestiva un bar nel centro di Trebisacce.
Da circa un mese, secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa locale, conviveva con Metvelaj, con il quale aveva una relazione. Il 42enne sarebbe già stato noto alle forze dell'ordine per precedenti legati agli stupefacenti, tra cui un arresto avvenuto nel 2020.
La donna era figlia di Antonio Forastefano, ucciso il 27 luglio 1999 a Marina di Sibari.
Trovata agonizzante davanti all'ospedale
La tragedia si è consumata nella notte tra sabato 15 e domenica 16 agosto. Intorno alle 3 del mattino, Ornella è stata trovata davanti all'ingresso dell'ospedale di Trebisacce.
Ad accorgersi della presenza della donna sono stati alcuni operatori sanitari, che hanno immediatamente prestato soccorso e tentato di salvarle la vita.
Le sue condizioni erano però disperate. La 46enne presentava lesioni compatibili con una violenta aggressione ed è morta nonostante i tentativi dei medici.
Gli investigatori stanno ora ricostruendo le ultime ore della vittima e la dinamica dell'aggressione, mentre gli accertamenti medico-legali saranno fondamentali per chiarire le cause esatte della morte.
Il fermo a Bari
Poche ore dopo il ritrovamento della donna, le forze dell'ordine hanno concentrato l'attenzione sul compagno, che nel frattempo si era reso irreperibile.
Metvelaj è stato infine rintracciato al porto di Bari, dove sarebbe stato bloccato mentre cercava di imbarcarsi. Il fermo rappresenta un passaggio decisivo nelle indagini, ma saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire le eventuali responsabilità dell'uomo.
La precisazione del Comune di Amendolara
La vicenda ha inoltre generato una polemica sulla residenza della vittima. Alcune prime notizie avevano indicato Ornella come residente ad Amendolara.
L'amministrazione comunale ha però diffuso una nota per precisare che la donna «non risulta essere né residente né domiciliata ufficialmente» nel territorio comunale.
La precisazione ha provocato diverse reazioni sui social, con alcuni cittadini che hanno contestato l'opportunità di intervenire sulla questione della residenza mentre sono ancora in corso le indagini sulla morte della 46enne.
Il caso resta dunque aperto: gli investigatori dovranno ricostruire con precisione cosa sia accaduto nella notte, dove sia avvenuta l'aggressione e quale ruolo abbia avuto il compagno della vittima.