Mega-rissa al falò, scattano le denunce
La colluttazione, iniziata sulla spiaggia, è poi proseguita sul lungomare adiacente, sotto gli occhi di numerosi villeggianti
Violenta rissa nella notte di Ferragosto sulla spiaggia libera di Mondragone, in località Fiumarella. Intorno alle 3, mentre centinaia di persone erano ancora sull'arenile per i tradizionali festeggiamenti, è scoppiata una colluttazione che ha rapidamente assunto proporzioni preoccupanti.Secondo quanto ricostruito, la lite sarebbe nata per futili motivi. In pochi istanti sono volate sedie, casse acustiche e cassette di legno, prima che i contendenti passassero alle mani con calci e pugni. Coinvolte anche due donne, che si sarebbero afferrate per i capelli scambiandosi pesanti insulti.La rissa si sposta sul lungomareLa colluttazione, iniziata sulla spiaggia, è poi proseguita sul lungomare adiacente, sotto gli occhi di numerosi villeggianti, comprese famiglie e bambini. A un certo punto, secondo le testimonianze raccolte, sarebbero comparsi anche dei coltelli.Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto territoriale di Mondragone, che hanno dovuto faticare per separare i contendenti e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente.Alla fine i militari sono riusciti a riportare la calma. Decine di persone, spaventate da quanto stava accadendo, hanno preferito allontanarsi rapidamente dalla zona.Cinque persone denunciateCinque persone sono state fermate e accompagnate in caserma: un uomo e una donna di Mondragone, un uomo e una donna e un minorenne provenienti dal Napoletano.I cinque sono stati sottoposti alle cure dei sanitari del 118 e successivamente identificati. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati per rissa, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.I video diventano viraliLe immagini della rissa, registrate con i telefoni cellulari da alcune delle persone presenti, hanno rapidamente fatto il giro del web, riaccendendo le polemiche sulla sicurezza e sulla gestione della movida a Mondragone.La notte di Ferragosto si è inoltre svolta nonostante il divieto di accendere falò previsto da un'ordinanza del sindaco Francesco Lavanga. Il primo cittadino, insieme alla Polizia locale, era già intervenuto nel pomeriggio della vigilia per far rimuovere alcuni grandi gazebo abusivamente installati sulla spiaggia libera di Fiumarella. Nonostante i controlli, durante la notte sono stati comunque accesi numerosi falò.Le polemiche sulla sicurezzaSulla vicenda è intervenuta anche Rachele Miraglia, referente di Futuro Nazionale, che ha scritto al questore Andrea Grassi chiedendo maggiore attenzione sul territorio. Miraglia ha evidenziato quelli che definisce episodi frequenti di violenza, molestie e risse legati alla movida, chiedendo anche l'intensificazione dei controlli e l'eventuale applicazione del Daspo urbano nei confronti dei responsabili dei disordini.Il sindaco Lavanga ha invece ribadito la necessità di rispettare le regole: «Mondragone va rispettata. Sceglierla, viverla e frequentarla significa rispettarne le regole, il territorio e il patrimonio che appartiene a tutti».«La legalità non è un'opzione», ha aggiunto il primo cittadino, assicurando che l'amministrazione continuerà a vigilare e a intervenire per garantire maggiore sicurezza e vivibilità in città.