Le compagnie chiedono le foto dei veicoli con le targhe polacche

In alcuni casi, secondo le contestazioni emerse, l'auto non verrebbe neppure riportata fisicamente in Polonia

A cura di Redazione
08 agosto 2026 08:00
Le compagnie chiedono le foto dei veicoli con le targhe polacche -
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Una fotografia dell'auto durante la prima revisione tecnica per dimostrare che il veicolo si trova realmente in Polonia. È la proposta avanzata dal PBUK, l'organismo che rappresenta le compagnie assicurative polacche nel sistema internazionale della responsabilità civile automobilistica e che si occupa anche della gestione dei sinistri transfrontalieri.L'obiettivo è contrastare uno dei meccanismi utilizzati per aggirare i costi dell'assicurazione auto in Italia, fenomeno particolarmente diffuso a Napoli e in altre zone della Campania. Il sistema si basa su vetture che risultano formalmente immatricolate e noleggiate in Polonia, ma che in realtà continuano a essere utilizzate stabilmente sul territorio italiano.Il meccanismo delle auto con targa polaccaLa procedura, nella sua forma ufficiale, può partire da un'operazione legittima: il proprietario italiano cede formalmente il veicolo a una società polacca e successivamente lo utilizza attraverso un contratto di noleggio.In questo modo il mezzo viene reimmatricolato in Polonia e circola con una targa polacca. Il vantaggio per l'automobilista italiano è soprattutto economico, considerato che in alcune zone del nostro Paese una polizza Rc Auto può raggiungere costi molto elevati.Secondo quanto emerso dalle indagini e dalle ricostruzioni sul fenomeno, alcune società specializzate nelle pratiche offrirebbero però anche servizi che esulano dalla procedura regolare.Il problema delle revisioni «sulla carta»Uno dei passaggi più delicati riguarda proprio la revisione. In alcuni casi, secondo le contestazioni emerse, l'auto non verrebbe neppure riportata fisicamente in Polonia.A viaggiare sarebbero soltanto i documenti necessari per attestare l'avvenuta revisione, mentre il veicolo continuerebbe a circolare in Italia.Una pratica che, oltre a essere illegale, solleva importanti interrogativi sulla sicurezza stradale: un'automobile potrebbe infatti risultare regolarmente revisionata nei documenti senza essere stata sottoposta realmente ai controlli tecnici previsti.La proposta del PBUK nasce proprio dall'esigenza di rendere più difficile questo tipo di frode. Fotografare il veicolo durante la prima revisione permetterebbe infatti di creare una prova della sua effettiva presenza presso il centro di controllo.I costi per il sistema assicurativo polaccoIl fenomeno non rappresenterebbe soltanto un problema italiano. Le compagnie assicurative polacche stanno infatti sostenendo i costi dei sinistri provocati da veicoli formalmente assicurati e immatricolati in Polonia, ma utilizzati stabilmente in Italia.Una presenza particolarmente significativa nelle aree dove la frequenza e il costo degli incidenti possono essere differenti rispetto alla realtà polacca rischia di incidere sull'intero sistema assicurativo.Da qui la richiesta di introdurre controlli aggiuntivi che consentano di verificare la reale situazione dei mezzi immatricolati nel Paese.Le false revisioni al centro delle indaginiIl tema è già finito al centro di importanti operazioni investigative. Nel marzo 2026 sono stati arrestati alcuni periti accusati di aver certificato numerose revisioni false.Secondo le contestazioni investigative, sarebbero state coinvolte circa 1.500 revisioni e l'attività sarebbe stata collegata a un'organizzazione che avrebbe fornito targhe polacche a diverse agenzie italiane.Il fenomeno delle immatricolazioni polacche, dunque, presenta diversi livelli di complessità: accanto ai contratti di noleggio formalmente regolari possono esistere pratiche illegali finalizzate a eludere i controlli, ridurre i costi assicurativi o consentire la circolazione di veicoli che non hanno effettivamente superato le verifiche previste.La richiesta di fotografare le automobili durante la prima revisione rappresenterebbe quindi, almeno nelle intenzioni, un ulteriore strumento per chiudere una delle falle sfruttate dal sistema e verificare che dietro una targa polacca non ci siano soltanto documenti, ma un veicolo realmente presente in Polonia.

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