La tiktoker compra una scimmietta e la tiene in casa
«Mi ha fatto tenerezza e l'ho voluta prendere. La tratto come un figlio»
Una scimmietta tenuta tra le braccia, accarezzata e trattata come un animale domestico. Il video pubblicato sui social da Rita De Crescenzo ha attirato l'attenzione e riacceso il dibattito sull'importazione e sulla detenzione di animali esotici. La tiktoker napoletana ha raccontato di aver acquistato la piccola scimmia durante un viaggio in Egitto, spiegando di essersi affezionata all'animale dopo averlo visto e di aver deciso di portarlo con sé.
«Mi ha fatto tenerezza e l'ho voluta prendere. La tratto come un figlio», ha raccontato De Crescenzo, riferendo anche di averle fatto il bagno e di aver acquistato alcuni oggetti per prendersene cura.
Il contenuto ha però suscitato l'intervento del medico e divulgatore scientifico Matteo Bassetti, che ha richiamato l'attenzione sui possibili rischi legati alla vicinanza tra esseri umani e primati provenienti da Paesi stranieri.
Bassetti: «Rischio di zoonosi»
In un video diffuso dal deputato Francesco Emilio Borrelli, Bassetti ha espresso forti perplessità sulla vicenda, sottolineando innanzitutto gli aspetti legati all'importazione di animali esotici.
Secondo l'infettivologo, l'introduzione di una scimmia proveniente dall'estero sarebbe soggetta a precise disposizioni normative e sanitarie. Il medico ha inoltre posto l'accento sul possibile rischio di trasmissione di malattie dagli animali all'uomo.
«Pone sé stessa e la comunità a un rischio enorme dal punto di vista infettivo», sostiene Bassetti nel suo intervento.
Il riferimento è al fenomeno delle zoonosi, cioè le infezioni che possono essere trasmesse dagli animali agli esseri umani.
Il richiamo a vaiolo delle scimmie, Ebola e Marburg
Nel suo intervento, Bassetti cita diverse malattie infettive che, a suo giudizio, rendono particolarmente delicata la gestione di primati provenienti da aree estere.
Tra quelle menzionate dal medico ci sono mpox, precedentemente noto come vaiolo delle scimmie, oltre a Ebola e malattia da virus Marburg. Bassetti richiama inoltre la possibilità di infezioni batteriche, citando tra gli esempi la salmonellosi.
Il punto sollevato dall'infettivologo è che un animale selvatico o esotico può essere portatore di microrganismi senza necessariamente mostrare sintomi evidenti. La semplice vicinanza fisica, soprattutto in assenza di controlli veterinari e sanitari adeguati, viene quindi indicata come una circostanza che richiede particolare cautela.
Le singole malattie citate da Bassetti non implicano, tuttavia, che la scimmietta mostrata nei video sia infetta o portatrice di una di queste patologie: per stabilirlo sarebbero necessari specifici accertamenti veterinari e sanitari.
L'importazione degli animali esotici
La vicenda apre anche un capitolo sul tema della movimentazione degli animali attraverso i confini.
L'ingresso nell'Unione europea di animali provenienti da Paesi terzi è regolamentato da norme sanitarie e di tutela animale. Per i primati, in particolare, le procedure possono essere particolarmente rigorose proprio in considerazione dei rischi sanitari e delle esigenze di protezione della fauna.
Bassetti sottolinea quindi la necessità di evitare comportamenti che trasformino animali selvatici in animali domestici senza le necessarie garanzie.
«Gli animali devono vivere con gli animali e gli uomini con gli uomini», afferma il medico, criticando quella che definisce una sottovalutazione dei rischi.
Borrelli: «Quanto può costare caro?»
Sulla vicenda è intervenuto anche Francesco Emilio Borrelli, che ha rilanciato sui social il video nel quale Bassetti esprime le proprie preoccupazioni.
Il parlamentare ha definito la vicenda un esempio di comportamento irresponsabile, chiedendo attenzione sulle conseguenze che potrebbero derivare dall'acquisto di una scimmietta molto giovane proveniente dall'Egitto.
Il suo intervento si inserisce in una più ampia attenzione verso il fenomeno degli animali esotici mostrati sui social come fossero normali animali da compagnia.
La vicenda diventa un caso social
Il video di Rita De Crescenzo ha così trasformato una vicenda personale in una discussione pubblica che riguarda contemporaneamente benessere animale, norme sull'importazione, sicurezza sanitaria e responsabilità degli influencer.
La tiktoker, nel raccontare il rapporto con la scimmietta, ha descritto un legame affettivo molto stretto, arrivando a paragonare l'animale a un figlio. Proprio questo tipo di rapporto, secondo Bassetti, non dovrebbe far dimenticare che si tratta di un animale esotico e che la sua gestione richiede competenze e controlli specifici.
Resta quindi da chiarire, sul piano concreto, la provenienza dell'animale, le modalità con cui sarebbe stato portato in Italia e soprattutto se siano state rispettate tutte le disposizioni previste per l'importazione e la detenzione di un primate.
La discussione, intanto, continua sui social, dove il caso ha riaperto il confronto sui limiti da rispettare quando la ricerca di contenuti originali per il web coinvolge animali selvatici o esotici.